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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: conferma su cambiamenti e modifiche autorevole. Si sta discutendo ancora

“Dobbiamo ricostruire un equilibrio in una condizione molto difficile. E’ questo il punto su cui oggi stiamo lavorando”: così il ministro Poletti sulla situazione pensioni




“Dove eravamo quando abbiamo deciso che si poteva andare in pensione dopo 16 anni? Perché adesso ci pesa moltissimo dover fare un ragionamento sulle pensioni. Ma il ragionamento sulle pensioni di oggi  è figlio di quella e di altre cento scelte come quelle. Quando abbiamo deciso che un lavoratore pubblico poteva lavorare 36 ore al mese,  abbiamo detto che andava bene. Ma adesso dobbiamo ricostruire un equilibrio in una condizione molto difficile. E’ questo il punto su cui oggi stiamo lavorando”: queste le ultime dichiarazioni del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che sembrano aprire uno spiraglio per modifiche alla riforma pensioni. E sarebbero parole di fiducia considerando le ultime novità non ha certo riportato buone notizie in merito a interventi sulle pensioni. Anzi.

Non sono rientrate nella Legge di Stabilità quelle ipotesi di uscita anticipata e flessibile tanto auspicate, nè eventuali aumenti sulle pensioni minime, e chissà che ora possa davvero cambiare qualcosa. O meglio, si spera accada e che le parole del ministro non rimangano, per l'ennesima volta, annunci senza seguito concreto. Le speranze attuali si concentrano sui provvedimenti a costo zero, come le mini pensioni di cui ha parlato anche il commissario Inps Treu.

Gli annunci e le promesse senza riscontro finale sono ciò che hanno portato, tra le altre cose, la leader della Cgil Camusso a ribadire al premier Renzi “Si faccia subito un piano del lavoro, una patrimoniale che determini posti immediati e qualificati. La legge di stabilità non cambia verso. Non è distribuendo soldi alle imprese che si crea lavoro”. La risposta di Renzi non si è fatta attendere: “Ci confronteremo, ma poi andremo avanti”.

E in effetti Renzi sembrerebbe avere un piano ‘segreto’ di lavoro, che dovrebbe prevedere interventi anche sulle pensioni ma in maniera naturale, partendo dalle norme del Jobs act, interventi che puntano anche a rivedere baby pensioni e pensioni di reversibilità e invalidità, ma al momento tutto sembra bloccato dall’Ue, che ha chiesto, dopo il Fmi, al governo italiano di rivedere e tagliare i costi pensionistici. Ma gli interventi, ormai necessari, arriveranno considerando anche la drammatica situazione previdenziale in Italia per cui lo stesso commissario Inps Treu ha chiesto modifiche.


 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il