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Blocco stipendi statali, forze dell'ordine, polizia, militari 2015 Governo Renzi: resoconto con incontro sindacati

Nuovo incontro governo e sindacati ma nessuna novità particolare su misure Legge di Stabilità: ancora caos tra forze sociali e politiche




Si sono svolti i primi incontri tra sindacati e governo per le ulteriori modifiche e limature alla nuova Legge di stabilità, ma svoltisi in un clima, come definito dalla leader della Cgil, Susanna Camusso, surreale, perché è proprio surreale per la Camusso che il governo in realtà non discuta e non tratti. Immediata la risposta di Renzi: “Trattare cosa? La cosa surreale è che Camusso dica che si deve trattare... le leggi non si scrivono con i sindacati ma in Parlamento”.

Anche il ministro Poletti ha precisato: “Non c'è stato nulla di surreale, nulla. Non era prevista nessuna trattativa, ma un confronto: abbiamo illustrato la manovra e le parti hanno espresso le loro opinioni. C'è stata una dichiarazione di disponibilità del governo. Abbiamo ascoltato delle valutazioni, raccolto dei contributi, per quello che riguarda il governo laddove ci sia l'opportunità di un approfondimento siamo pronti a discuterne, ma solo su specifici problemi che risultassero meritevoli. Non pensiamo di fare più discussioni generali, l'abbiamo fatta oggi. Non ci saranno dibattiti che cambino la finanziaria del suo impianto”.

Non è emersa alcuna novità particolare sullo sblocco del tetto salariale (classi e scatti, assegno funzionale, aumenti legati a promozioni, omogeneizzazione, etc.) di militari e forze dell’ordine. In discussione anche il numero delle forze di polizia che operano sul territorio nazionale. Il premier Renzi aveva detto infatti: “cinque forze di polizia sono troppe, è indifferibile la discussione su questo punto”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il