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Pensioni ultime notizie riforma Governo con correzioni negative in Legge Stabilità dopo richiesta Ue per ulteriori fondi mancanti

Aumento tassa fondi pensioni e tassazione ordinaria su Tfr in busta paga ma non solo possibile nuovo aumento Iva: le stangate per pensionati e cittadini italiani




Aumento della tassazione sui fondi pensione, che potrebbe contribuire a scoraggiare negli investimenti nella previdenza complementare; una tassazione ordinaria sul Tfr che si decide di ricevere in busta paga, il che penalizzerà i lavoratori una volta terminata la loro vita professionale quando si ritroveranno pochi soldi ‘messi da parte’ e quelli di cui usufruirebbero oggi, in anticipo, tassati alle stelle. Non si tratta certo di interventi migliorativi su riforma pensioni e sistema previdenziale. Al contrario, solo novità negative per un mondo, quello dei pensionati e dei pensionandi, fortemente penalizzato dalle nuove norme Fornero.

E le ultime notizie riportano ancora possibili interventi che potrebbero ancora peggiorare la situazione e che riguardano l’aumento dell’aliquota Iva, pensato per finanziare le coperture per le misure contenute nella Legge di stabilità dagli 80 euro per i dipendenti statali a quelli per le neomamme, ma questo ulteriore aumento andrebbe a deprimere ancora di più i consumi e a peggiorare le condizioni di vita delle famiglie italiane, oggi, in crisi, e già peggiorate dalle situazioni drammatiche dei loro pensionati che in molti casi rappresentano l’unica ‘ancora di salvezza’, l’unica entrata certa nelle famiglie.

Se, dunque, fosse necessario, l’Iva passerebbe dal 10 al 12% nel 2016, al 13% nel 2017; e dal 22 al 24% nel 2016, al 25% nel 2017 e al 25,5% nel 2018. Secondo l’O.N.F., Osservatorio Nazionale Federconsumatori, le ricadute dell’aumento Iva si tradurrebbero in una stangata da 842 euro annui sulle famiglie. Perché non pensare a cambiare la riforma pensioni, allora, ricorrendo a quei piani di uscita anticipata, a costo zero, che, al contrario degli ultimi interventi peggiorativi, darebbero nuova spinta all’occupazione, giacchè libererebbero nuovi posti con i prepensionamenti in cui verrebbero impiegati e nuovi giovani?

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il