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Riforma pensioni: cambiamenti negativi ancora in Legge Stabilità dopo richieste di interventi da parte dell'Unione Europea

Possibile aumento dell'IVA nel caso di mancanza delle coperture necessarie per rendere esecutive le misure inserite nella legge di stabilità.




La partita della riforma pensioni con il governo Renzi è ancora da giocare fino in fondo. Lo rivelano le ultime notizie e novità che arrivano dal mondo politico. Di certo ci sono l'aumento della pressione fiscale sui fondi pensione e l'applicazione della tassazione ordinaria sul Tfr in busta paga, previsti con la legge di stabilità. In ballo c'è però anche un eventuale aumento dell'IVA e delle accise sui carburanti nel caso in cui non ci fossero le coperture finanziarie per le misure previste. Ci sono già i numeri: dal 10 al 12% nel 2016, al 13% nel 2017 e dal 22 al 24% nel 2016, al 25% nel 2017 ed al 25,5% nel 2018.

C'è poi la partita con l'Unione Europea. Con una lettera datata 22 ottobre, Bruxelles ha chiesto chiarimenti all'Italia sulla manovra di bilancio. Katainen, commissario agli Affari economici, ha sottolineato "deviazioni" dalle regole comunitarie. L'Italia ha quindi risposto ai rilievi. La correzione del deficit sul 2015 sale così da 0,1 a 0,3 punti.

Saranno usati 4,5 miliardi di euro già in parte appostati nella legge di stabilità, che però non cambia nelle misure principali. La lettera indirizzata a Katainen propone poi di estendere al settore del commercio al dettaglio il regime di reverse charge: è un meccanismo contabile che praticamente elimina la detrazione dell'Iva sugli acquisti. Si ricavano così 730 milioni di euro.

Ma fare di più - si avverte - sarà impossibile: "Un quarto anno di recessione deve essere evitato in ogni modo perché altrimenti sarebbe estremamente problematico tirare fuori il Paese dalle difficili condizioni economiche". Si legge nella lettera del ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, che certifica lo sforzo dell'Italia. A farne le spese, per 3,3 miliardi, è soprattutto il fondo cala-tasse. Ma ci sono anche 500 milioni di euro delle risorse per i cofinanziamenti dell'Unione Europea e 730 milioni di euro che arriveranno dall'estensione di norme anti-evasione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il