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Pensioni, riforma iva, 730 2015 precompilato Caf e commercialisti ufficiale, aumento iva: novità oggi misure Governo Renzi

Revisione del Def e ancora modifiche alla nuova Legge di Stabilità: tra gli interventi più discussi il probabile nuovo aumento dell’Iva




AGGIORNAMENTO: Tra le novità e ultime notizie più importanti vi è anche il Consiglio dei Ministri del Governo Renzi che si è tenuto ieri, 30 ottobre 2014, che ha confermato, il 730 2015 precompilato già l'anno prossimo per milioni di italiani. Per chi, come funziona, e il ruolo e responsabilità dei Caf e commercialisti autorizzati lo abbiamo visto in questo articolo al seguente link diretto

La revisione del Def rimette tutto in discussione per quanto riguarda le misure contenute nella nuova Legge di Stabilità: pur avendo infatti ricevuto il via libera definitivo dall’Ue, diversi i cambiamenti che potrebbero rientrare nella nuova Manovra, insieme a quelli già definiti. E quello che provoca più timori è il nuovo possibile rialzo dell’Iva. E’ notizia degli ultimi giorni che sta creando solo malcontento. Ma, era chiaro che insieme ad agevolazioni, detrazioni e bonus di 80 euro per diverse categorie (ad eccezione dei pensionati a cui servirebbero) ci dovesse essere un controbilanciamento.

Ed ecco per reperire le risorse necessarie all’erogazione degli 80 euro ai dipendenti pubblici e alle neomamme, a partire dal 2015, potrebbe nuovamente aumentare l’Iva dal 10 al 12% nel 2016, al 13% nel 2017 e dal 22% al 24% nel 2016, al 25% nel 2017 ed al 25,5% nel 2018, aumento che si tradurrebbe in una stangata da circa 842 euro in più per famiglia, con il conseguente rialzo di ogni bene di consumo nonché di gas ed energia elettrica.

Modifiche anche per il nuovo bonus bebè di 80 euro per le neomamma: è stato ridotto infatti il fondo di finanziamento per la misura da 500 milioni di euro a 202 milioni. La misura per incentivare la natalità e contribuire alle relative spese per il sostegno, per ogni figlio nato o adottato a decorrere dal primo gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2017, prevede l’erogazione di un importo annuo di 960 euro ogni mese a decorrere dal mese di nascita o adozione. Il bonus vale per coloro che percepiscono un reddito fino a 90.000 euro annui.

Sono stati confermati gli eco bonus per le ristrutturazioni edilizie al 50 e al 65% e il bonus mobili; e le novità previste per Partite Iva e nuovo regime dei minimi che, dal 2015, varrà non più per chi percepisce fino a 30mila ma per chi percepisce redditi tra i 15mila e i 40mila euro, in base al tipo di attività professionale che si svolge, con tassazione sarà compresa tra il 5 e il 15%. Oggi per rientrare nel regime dei minimi bisogna guadagnare fino a 30mila euro con tassazione al 5%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il