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Pensioni anzianità, usuranti, donne Governo Renzi: riforma, novità modifiche e proposte partiti tra cui Pd minoranza e Lega

Nuovi possibili interventi su riforma pensioni e proposte da forze politiche. Nuovi emendamenti anche dal Pd. Cosa prevedono




Le Legge di Stabilità supera il primo banco di prova in Ue che non ha rilevato particolari ‘problemi’ ma si riserva un nuovo giudizio a novembre, intanto il governo ha cambiamento la nota di aggiornamento al Def. Ma in questo quadro restano in primo piano le battaglie su Jobs Acr e pensioni. E sono già pronti emendamenti e nuove proposte di modifica sulla riforma pensioni. Le ultime notizie sono contrastanti, tra segnali negativi e scoraggianti e probabili aperture, come le ultime dichiarazioni del ministro del Lavoro Poletti che ha anticipato che su qualcosa si sta lavorando, eppure si parla di possibili novità.

Anche se poi tanto nuove non sarebbero, considerando che tra le proposte in primo piano vi è quella già avanzata mesi fa da Cesare Damiano, vale a dire quel sistema di uscita anticipata a 62 anni, con 35 anni di contributi e a fronte di penalizzazioni sull’assegno finale calcolate in percentuale in base all’uscita anticipata. Ma per Damiano “Nella legge di Stabilità sarà decisiva la quantità di risorse che verranno messe a disposizione per il Welfare, a partire dagli ammortizzatori sociali. Dai primi conti che abbiamo fatto, su questo tema manca all’appello oltre un miliardo di euro, sempre che si vogliano mantenere le attuali risorse messe a disposizione per la cassa integrazione in deroga ed estendere le tutele almeno ad una parte dei lavoratori precari”.

Dall’IdV, invece, Ignazio Messina e il responsabile nazionale del laboratorio sul lavoro Zipponi arriva la richiesta di “una flessibilità dell’età pensionabile da accompagnare ad una riforma pensioni tale da garantire il ricambio generazionale e l’abolizione della pratica delle dimissioni in bianco. Inoltre, tra i punti della nostra proposta di legge prevediamo di risolvere il nodo degli esodati favorendo l’accesso alla pensione a coloro che abbiano sottoscritto gli accordi entro il 21 dicembre 2011”.

Le stesse richieste di maggiore flessibilità arrivano dal M5S, mentre la Lega continua a ribadire la sua idea di indire il referendum di cancellazione della riforma pensioni Fornero, fissato per la prossima primavera. Intanto, il Pd nei suoi nuovi emendamenti, insieme a flessibilità e cancellazione delle penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni, chiede anche revisione della tassazione per chi chiede il Tfr in busta paga, il bonus degli 80 euro anche per coloro che percepiscono pensioni basse, inferiori ai mille euro, e una no tax area per i pensionati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il