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Internet: quasi 1 italiano su 2 naviga sul Web, dice studio

Sono ormai 23 milioni gli italiani che utilizzano internet, una percentuale pari al 46% della popolazione, in aumento rispetto al 43% dell'anno scorso



Sono ormai 23 milioni gli italiani che utilizzano internet, una percentuale pari al 46% della popolazione, in aumento rispetto al 43% dell'anno scorso. E' quanto emerge dal Rapporto 2005 dell'Osservatorio dell'Associazione italiana degli editori sull'editoria digitale presentato oggi a Milano.

Secondo l'Ispo, che ha condotto una ricerca sul rapporto degli italiani con le tecnologie, i navigatori di internet sono cresciuti in tre anni dell'11%. Nonostante il 45% degli intervistati dichiari di non utilizzare ancora il pc, fra gli utilizzatori abituali il computer è considerato sempre più spesso uno strumento di comunicazione e non solo di lavoro: 8 utenti di pc su 10 si collegano, infatti, al web.

In particolare la maggioranza dei navigatori (80%) utilizza internet anche per consultare contenuti editoriali/informativi e si dichiara disponibile a pagare tali servizi nell'ambito delle attività legate allo studio o al lavoro.

Il 20% di coloro che nell'ultimo semestre hanno partecipato a corsi di formazione online dichiarano infatti di aver pagato per accedervi e il 47% si dichiara propenso a pagare per poter usufruire di questo servizio anche in futuro.

'Il quadro che emerge lascia intuire che l'editoria elettronica on line sia arrivata a un punto di svolta e possa ragionevolmente ipotizzare un suo definitivo decollo', ha dichiarato il ricercatore dell'Ispo Renato Mannheimer.

Un'altro aspetto preso in considerazione dal Rapporto dell'Aie è il grado di penetrazione delle nuove tecnologie nella scuola. Secondo una ricerca dell'Istituto Iard Franco Brambilla condotta su un campione di insegnanti italiani nel 2004, una minoranza di intervistati (37%) usava i pc per preparare le lezioni e solo uno su cinque per spiegare in classe.

Per i docenti più attenti alle nuove tecnologie però, l'uso del computer facilita il lavoro consentendo una maggiore sintonia con il linguaggio dei giovani, di personalizzare i materiali, di usare una grafica accattivante e in definitiva servendo da stimolo al lavoro per gli studenti.

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