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Pensioni donne, anzianità, vecchiaia, uomini: novità della settimana tra conferme e smentite

Il 24 novembre Legge di Stabilità in Parlamento e solo allora sapremo quali eventuali modifiche sono state davvero apportate alla riforma pensioni




L’Ue ha dato il via libera ufficiale alla nuova Legge di stabilità 2015 del governo Renzi, riservandosi però un nuovo giudizio per il mese di novembre, mentre il 24 dello stesso mese la nuova Manovra si discute in Parlamento e sarà occasione in cui verranno presentati tutti i nuovi emendamenti previsti e le interrogazioni, da quelli del Pd su modifiche alla riforma pensioni che chiedono revisione della tassazione sul Tfr in busta paga, aumenti per le pensioni più basse e cancellazione delle penalizzazioni per chi decide di andare in pensione prima dei 62 anni, stessa richiesta avanzata dall’Onorevole Gnecchi in una nuova interrogazione; a quelli che chiedono una revisione delle pensioni di reversibilità e per gli invalidi civili, nonché per il pensionamento anticipato, a 58 anni, del personale ferroviario.

Mentre poi Cesare Damiano torna a rilanciare il meccanismo di uscita anticipata a 62 anni, con 35 anni di contributi e penalizzazioni, Ignazio Messina e Maurizio Zipponi dell’Italia dei Valori chiedono “una flessibilità dell’età pensionabile da accompagnare ad una riforma pensioni tale da garantire il ricambio generazionale e l’abolizione della pratica delle dimissioni in bianco. Inoltre, tra i punti della nostra proposta di legge prevediamo di risolvere il nodo degli esodati favorendo l’accesso alla pensione a coloro che abbiano sottoscritto gli accordi entro il 21 dicembre 2011”.

E ancora: “Chiederò ai ministri competenti la possibilità ottenere una proroga dei trattenimenti in servizio nella Pubblica Amministrazione” ha dichiarato la deputata Caterina Pes (Pd) a favore dei lavoratori della pubblica amministrazione che saranno collocati in quiescenza d'ufficio dal prossimo primo novembre. La Pes spiega: “I revocati sono quei dipendenti della P.A.,tra cui molti insegnanti, ai quali è stata tolta la proroga di permanenza in servizio di due anni oltre l’età pensionabile: con i deputati Pd della commissione Cultura, di cui faccio parte, abbiamo presentato un’interrogazione ai Ministri della Pubblica amministrazione e dell’Istruzione per chiedere di valutare l’opportunità, essendovi ancora i tempi tecnici,di intervenire sul pensionamento dei Quota 96 e sul mantenimento in servizio, per il periodo di proroga già ottenuto, dei revocati”.

Intanto, Walter Rizzetto (M5S), vicepresidente della commissione lavoro alla Camera, ha presentato una mozione per rendere maggiore equità sociale intervenendo sulle cosiddette pensioni d’oro. Secondo Rizzetto è, infatti, ingiusto che le nuove generazioni corrono il rischio di non ricevere mai la pensione mentre alcuni godono di trattamenti pensionistici ‘esagerati’ e propone l’introduzione di una tassa che pesi sui redditi pensionistiche che superano i 90 mila euro e nonchè una detassazione per le pensioni più basse.

E dopo le ultime notizie giunte dalle dichiarazioni del Commissario per la Spending Review Cottarelli, che ha detto che avrebbe voluto agire sulle pensioni, soprattutto quelle d’oro, ma ‘la politica’ lo ha impedito, si spera che reali interventi possano essere messi in atto dopo le ultime aperture del ministro del Lavoro Poletti che ha dichiarato proprio in questi giorni come si stia ancora lavorando in merito. Bisognerà capire quali ‘lavori’ si stanno portando effettivamente avanti.  

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il