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Pensioni donne, uomini, anzianità riforma Governo Renzi: novità Gnecchi, Damiano, Poletti, Tremonti, Cottarelli, Treu interventi

Nuovi possibili interventi riforma pensioni: nuovi pareri e proposte da esponenti politici e non solo. Cosa prevedono e situazione




“Monti, sulla casa e sulle pensioni, ha fatto un inutile massacro. Il signor Monti e quelli dopo di lui hanno massacrato questo Stato. C’è stata, come ai tempi di Machiavelli, la chiamata dello straniero. Oggi al nostro Paese l’Europa chiede molto di più di quanto chiede ad altre nazioni in difficoltà più di noi o come noi”: queste le parole dell’ex ministro Tremonti che ritiene che le riforme del governo Monti, prima fra tutte quella delle pensioni Fornero, abbiano contribuito a rendere sempre più insostenibile la vita del nostro Paese.

E non solo colpendo i pensionati e coloro che si accingevano alla pensione, rendendo più rigidi i requisiti di uscita, ma penalizzando anche lavoro e occupazione. Ciò che serve adesso, dunque, è porre rimedio a questa situazione nonché agli errori generati dalla riforma pensioni Fornero. Ma le novità in merito sono piuttosto contrastanti, tra chi vuole cambiare il sistema previdenziale e il nuovo freno imposto dall’Ue, ma tutti unanimi, forze politiche e sociali sulla necessità che qualcosa venga modificato, anche con piani di uscita anticipata a sostegno di chi non riesce a rispettare i requisiti imposti dalle norme Fornero.

Nuove speranze dal ministro del Lavoro Poletti, che solo qualche giorno fa ha detto: “Dove eravamo quando abbiamo deciso che si poteva andare in pensione dopo 16 anni? Perché adesso ci pesa moltissimo dover fare un ragionamento sulle pensioni. Ma il ragionamento sulle pensioni di oggi  è figlio di quella e di altre cento scelte come quelle. Quando abbiamo deciso che un lavoratore pubblico poteva lavorare 36 ore al mese,  abbiamo detto che andava bene. Ma adesso dobbiamo ricostruire un equilibrio in una condizione molto difficile. E’ questo il punto su cui oggi stiamo lavorando”.

Si lavora, si spera, nonostante il Commissario per la Spending Review Cottarelli abbia spiegato in questi giorni che era sua intenzione agire sulle pensioni ma che è stato bloccato dalla ‘politica’. Ma è lo stesso commissario Inps Treu a ribadire la necessità di modificare le pensioni con maggiore flessibilità, ma non solo, perché Treu interviene anche sul Tfr in busta paga e ritiene che  “L'intervento sul Tfr risponde ad un bisogno immediato, quello di avere qualche soldo in più per consumare. La soluzione presa è anche frutto di una mediazione. Una soluzione temporanea forse è il minor male, io mi auguro non sia definitiva, anche perché non si può depauperare la previdenza complementare”.

Non solo Tfr: Andrea Camporese, presidente dell’Adepp, commenta anche l’aumento della tassazione sui fondi pensioni e dice: “Portare l’aliquota sui rendimenti al 26%, dopo che una precedente norma di legge aveva stabilito una tassazione del 20% in attesa di una ulteriore armonizzazione del sistema di primo e secondo pilastro, costituirebbe un danno irreparabile per le future prestazioni pensionistiche, in particolare dei giovani professionisti. L’aumento della tassazione sottrae risorse oggi indispensabili per permettere agli enti di continuare ad assicurare quel welfare integrato ed allargato resosi necessario per far fronte ad una delle peggiori crisi che abbia mai investito il sistema”.

Dall’Onorevole Maria Luisa Gnecchi del Pd e Cesare Damiano, la richiesta, infine, di rivedere la possibilità di proroga dell’opzione contributivo donna, quasi in scadenza per le lavoratrici dipendenti pubbliche, già scaduta invece per le autonome, ma che dovrebbe essere prorogata (magari estesa anche agli uomini) anche per una convenienza per l’Inps stesso

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il