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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità interventi Tremonti, Poletti, Gecchi, Cottarelli, Treu, Damiano

Gnecchi e Damiano tornano a proporre proroga opzione contributivo donna e parare ex ministro Tremonti su effetti riforma pensioni Fornero in Italia




Tanti gli emendamenti pronti ad essere discussi in Aula il prossimo 24 novembre per la definizione ufficiale delle misure della nuova Legge di stabilità dopo il via libera dall’Ue. Tante le nuove proposte al vaglio, diverse le posizioni politiche da considerare, tutte comunque d’accordo sulla necessità di modificare l’attuale riforma pensioni, di pensare ad una maggiore flessibilità con piani di uscita anticipata, ma tutti timorosi che, come accaduto finora, ogni idea, annuncio e promessa possa rimanere tale senza mai trasformarsi in realtà. Almeno al momento, considerando le richieste Ue all’Italia per quanto riguarda i tagli alle pensioni, nonché i continui silenzi in merito di premier Renzi e ministro dell’Economia Padoan.

A rispondere ai loro silenzi, l’ex ministro Tremonti che ha detto “Monti, sulla casa e sulle pensioni, ha fatto un inutile massacro”, ritiene che soprattutto la riforma pensioni Fornero abbia fatto male alnostro Paese, ai pensionati e lavoratori italiani, incidendo negativamente anche sul mondo del lavoro ed è per questo che servono cambiamenti, gli stessi richiesti dal commissario Inps Treu, che ha ribadito al governo l’importanza di rivedere l’attuale sistema previdenziale per renderlo più flessibile, e le nuove parole del ministro del Lavoro Poletti fanno tornare a ben sperare.

Poletti ha infatti dichiarato: “Dove eravamo quando abbiamo deciso che si poteva andare in pensione dopo 16 anni? Perché adesso ci pesa moltissimo dover fare un ragionamento sulle pensioni. Ma il ragionamento sulle pensioni di oggi  è figlio di quella e di altre cento scelte come quelle. Quando abbiamo deciso che un lavoratore pubblico poteva lavorare 36 ore al mese,  abbiamo detto che andava bene. Ma adesso dobbiamo ricostruire un equilibrio in una condizione molto difficile. E’ questo il punto su cui oggi stiamo lavorando”. Ma a cosa si sta lavorando?

Il Commissario per la Spending Review Cottarelli ha dichiarato, proprio in queste ore, che era sua intenzione intervenire sulle pensioni ma che è stato bloccato in questo lavoro dalle decisioni politiche; Andrea Camporese, presidente dell’Adepp, invita a fare un passo indietro sul rialzo della tassazione sui fondi pensioni spiegando che “Portare l’aliquota sui rendimenti al 26%, dopo che una precedente norma di legge aveva stabilito una tassazione del 20% in attesa di una ulteriore armonizzazione del sistema di primo e secondo pilastro, costituirebbe un danno irreparabile per le future prestazioni pensionistiche, in particolare dei giovani professionisti. L’aumento della tassazione sottrae risorse oggi indispensabili per permettere agli enti di continuare ad assicurare quel welfare integrato ed allargato resosi necessario per far fronte ad una delle peggiori crisi che abbia mai investito il sistema”; mentre l’Onorevole Gnecchi del Pd e Cesare Damiano, tornano a parlare della convenienza dell’opzione contributivo donna, che sta per scadere, ma che dovrebbe essere rinnovata.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il