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Riforma Pensioni: cosa può accadere a Novembre

Nuovi tempi di discussione modifiche e interventi alla riforma pensioni: ancora speranze con nuova Legge di stabilità? La situazione




Prima le discussioni alla Camera e al Senato prima del nuovo approdo in Parlamento, fissato il prossimo 24 novembre, della Legge di Stabilità 2015, poi la riforma della Pubblica Amministrazione, e la discussione degli oltre 100 emendamenti piovuti per modificare alcune parti, e quindi riforma del Lavoro e Jobs act. Sono ancora diversi gli appuntamenti da segnare per sperare in nuovi possibili interventi per cambiare la riforma pensioni.

Del resto, le ipotesi di lavoro ci sono, l’impegno anche e, in alcuni casi, cioè per garantire l’uscita anticipata, non ci sarebbe bisogno nemmeno dell’impiego di risorse aggiuntive da parte dello Stato, perché si tratta di meccanismi che permetterebbero sì ai lavoratori di andare in pensione prima, ma a fronte di penalizzazioni e quindi senza chiedere nulla ‘di più.

In vista della discussione in Parlamento della nuova Legge sono stati già definiti nuovi emendamenti da proporre e presentate interrogazioni parlamentari, volte soprattutto a chiedere finalmente soluzioni definitive al caso dei Quota 96 della scuola. In questo contesto, però, la Lega continua a portare avanti il suo progetto di indire un referendum, per la prossima primavera, per l’abrogazione totale della riforma pensioni.

Tornando agli emendamenti di modifica, il Pd chiede l’estensione del bonus di 80 euro anche ai pensionati, come annunciato dallo stesso Renzi mesi fa; la cancellazione delle penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni, contrariamente a quanto accade ora; una agevolata per chi richiedere l’erogazione del Tfr in busta paga; e la detassazione delle pensioni minime. Un altro emendamento presentato chiede di approvare le norme di prepensionamento previste per il personale ferroviari, mentre un nuovo emendamento di legge Rostellato-Labriola chiede la revisione delle pensioni di reversibilità, garantendo alla moglie superstite il 100% della pensione del congiunto defunto se non percepisce alcun reddito proprio. Oggi viene erogato il 60% della pensione del defunto.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il