BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità interventi urgenti e necessari. Giungono sempre più conferme

Critiche e nuove speranze di modifica pensioni anche se al momento sono previsti solo interventi peggiorativi: cosa prevedono e situazione




Ci sono ancora speranze per novità e interventi auspicati sulla riforma pensioni, visti i numerosi emendamenti e ddl presentati in questi ultimi giorni e pronti ad essere discussi, ma i segnali di effettiva attuazione degli stessi non sono poi così positivi. Si chiedono modifiche di uscita anticipata e flessibile, aumenti delle pensioni minime, novità per pensioni di reversibilità e soluzioni per quota 96 della scuola, eppure intervenire sulla legge Fornero sembra ancora un’impresa. Se ne parla sin dal governo Letta ma nessuno ha ancora il coraggio di intaccare una legge che, nonostante errata in alcune sue parti, è capace di assicurare al governo ben 80 miliardi di euro di risparmi.

Così, per sostenere le richieste di quanto si aspettano modifiche, probabilmente si interverrà con cambiamenti mirati, per esempio il prepensionamento del personale ferroviario, la revisione delle pensioni di invalidità, misure ad hoc per i 4mila lavoratori della scuola, possibile cancellazione delle penalizzazioni per chi decide di andare in pensione prima dei 62 anni, aiutando cos’, magari, precoci e usuranti che con l’avvento delle norme Fornero, bloccati nel loro percorso verso la pensioni, hanno particolarmente risentito della rigidità dei nuovi requisiti imposti.

Eppure, ci si aspettava già molto dopo le promesse estive sulla Legge Stabilità per interventi volti a migliorare il sistema pensionistico con uscite anticipate e flessibili, invece al momento sono solo arrivati interventi peggiorativi, dall’aumento della tassazione su fondi pensioni e previdenza complementare, alla proroga di pagamento delle pensioni ogni 10 del mese (ma solo per chi percepisce il doppio assegno Inps-Inpdap), alla decisione di applicare un regime fiscale ordinario sul Tfr in busta paga, cosa che farebbe decisamente venir meno la convenienza di ricevere parte del suo trattamento di fine rapporto nello stipendio mensile.

Critiche anche le Regioni sulla mancanza di interventi pensioni nella Legge di Stabilità e a frenare l’entusiasmo per l’approvazione degli emendamenti presentati la mancanza di risorse. Molto infatti di ciò che si deciderà nei prossimi giorni per la Legge di Stabilità 2015 dipenderà proprio dalle risorse che verranno rese (o meno) disponibili.

Sull’aumento della tassazione sui fondi pensione, Tajani di Forza Italia ha detto: “L’incremento dal 20% al 26% della tassa sui rendimenti finanziari delle Casse previdenziali è in contrasto con gli indirizzi comunitari sugli investimenti, sulla sostenibilità delle pensioni, nonché riguardo al piano d’azione per l’imprenditoria. Per questo ho presentato due interrogazioni, agli organismi di Bruxelles e Strasburgo, chiedendo se l’aumento della pressione fiscale sul realizzato del 26%, all’interno della Legge di Stabilità, abbia un effetto depressivo sulle prestazioni previdenziali degli enti privati e su ulteriori servizi di welfare”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il