Blocco stipendi statali, forze dell'ordine, militari, polizia: Legge Stabilità e modifiche con proposte ed emendamenti

Sblocco stipendi per militari e forze dell’ordine in Legge di stabilità 2015: per chi vale la misura e chi ne è escluso. Le novità

Blocco stipendi statali, forze dell'


Prima l’approvazione del Def e poi la Legge di Stabilità 2015 che il prossimo 24 novembre arriva in Parlamento e ancora modifiche probabili da inserire. Lo sblocco delle promozioni e degli scatti automatici di stipendio legati all’anzianità di servizio, promessi dal governo a militari e Forze dell’ordine, è stato inserito nella Legge di Stabilità. Ma non la misura non riguarderà i dipendenti pubblici non contrattualizzati. Questo quanto prevede l’articolo 21 del disegno di legge che ha iniziato il suo iter alla Camera.

Per tutti i dipendenti pubblici che non siano militari e forze dell’ordine, pur rimanendo bloccato per un altro anno il rinnovo del contratto, dovrebbe almeno riprendere la dinamica legata alla carriera, permettendo agli stipendi di salire nel caso in cui siano previsti scatti automatici o nel caso di promozioni di carriera. Per i poliziotti ‘semplici’, però, non è previsto alcun riordino delle carriere nel comparto difesa-sicurezza (119 milioni di tagli), niente assunzioni per un altro anno (27 milioni), dimezzamento della rappresentanza sindacale e, soprattutto, prevista la disdetta dell’accordo nazionale quadro che concede ai ‘responsabili degli uffici di impiegare il personale in turni di servizio diversi da quelli ordinari (…) con semplice informazione alle organizzazioni sindacali’.

La manovra riporta ‘con riferimento al personale non contrattualizzato in regime di diritto pubblico (professori e ricercatori universitari, dirigenti dei corpi di polizia e delle Forze armate, con esclusione del personale di magistratura), la proroga anche per l’anno 2015 del blocco dei meccanismi di adeguamento retributivo e la non utilità dello stesso anno ai fini della maturazione delle classi e scatti di stipendio, correlati all’anzianità di servizio’.

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di Marianna Quatraro pubblicato il