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Legge Stabilità: pensioni, riforma partita iva nuovi minimi 2015, scuola, tasse. Inizia in Commissioni e Parlamento discussione

Novità per partite Iva e regime dei minimi, nuovi emendamenti per modificare la riforma pensioni, confermato bonus bebè nel 2015: come funzioneranno le misure della nuova Legge di Stabilità




Novità per partite Iva e regime dei minimi, nuovi emendamenti per modificare la riforma pensioni, confermato bonus bebè nel 2015, alcune delle misure contenute nella Legge di Stabilità 2014-2015 Governo Renzi. La nuova Manovra cambia, infatti, limiti di reddito e percentuali di pagamento, in base alle attività professionali che si svolgono. Non saranno nemmeno più previsti limiti di età, come accade oggi, e vi si potrà accedere fino a 40mila di guadagni.

Dal 2015 potranno, dunque, rientrare nel regime dei minimi quelli che guadagnano tra i 15.000 euro annui (per i professionisti) e i 40.000 euro (per artigiani e commercianti) e la nuova aliquota aumenterà dal 5% al 15%, e non verrà applicata sul reddito totale, ma su una parte di esso e per i professionisti riguarderà il 78% (circa) dei ricavi. Salta poi il limite di età dei 35 previsto finora e si potrà rimanere nel regime dei minimi oltrepassata tale soglia anagrafica.

Modifiche apportate anche all’erogazione del bonus alla mamme che non arriverà in maniera automatica, ma bisognerà presentare domanda all'Inps. Il bonus prevede l’erogazione di 960 euro l'anno, 80 al mese, fino al terzo anno (di età o di adozione), sarà erogato ogni mese per i bimbi nati o adottati tra il primo gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 (fino al terzo anno), alle famiglie con reddito complessivo entro 90 mila euro. Diventa poi strutturale dal 2015 il bonus da 80 euro in busta paga che continuerà ad essere erogato alla stessa platea di coloro che hanno beneficiato finora, cioè coloro che percepiscono stipendi tra gli 8.000 e i 26.000 euro annui. Nessun allargamento, dunque, come inizialmente richiesto e nessuna erogazione del bonus ai pensionati.

Ancora da discutere gli emendamenti di modifica e i ddl per intervenire sulla riforma pensioni, da quelli che richiedono revisioni delle pensioni di reversibilità e invalidità, cancellazioni delle penalizzazioni per chi vuole andare in pensione prima dei 62 anni, maggiore flessibilità in uscita nonché, come proposto dal M5S, il contributo sulle pensioni d’oro che eccedono i 90mila euro anni, e forme di detassazione per le pensioni più basse.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il