Legge Stabilità: pensioni, riforma Isee 2015, blocco stipendi forze dell'ordine, statali, bonus 80 euro. Discussione Commissioni

Misure già definite nella nuova Legge di stabilità e probabili modifiche in arrivo nei prossimi giorni prima dell’approdo in Aula: cosa prevedono

Legge Stabilità: pensioni, riforma Isee


Sarà discussa il prossimo 24 novembre in Parlamento la Legge Stabilità 2014-2015 Governo Renzi, che ha finalmente ricevuto il via libera dall’Ue. Diverse le misure già definite, e alcune da mettere a punto. Tra le modifiche già approvate il bonus di 80 euro per i dipendenti pubblici che diventa strutturale dal 2015 e che sarà erogato sempre a coloro che percepiscono tra gli 8mila e i 26mila euro annui; confermati gli eco bonus del 50 e del 65% per i lavori di ristrutturazione edilizie e il bonus mobili; novità per la definizione dell’Isee, indicatore della situazione economica; confermato anche lo sblocco degli stipendi per militari e forze dell’ordine; confermato anche il bonus bebè che non sarà però erogato in modo automatico ma tramite domanda all’Inps; slitta poi al 10 di ogni mese il pagamento delle pensioni, per chi percepisce il doppio assegno Inps-Inpdap; stanziati nuovi fondi per l’assunzione di circa 150mila precari della scuola e per nuovi ammortizzatori sociali.

Come detto, il bonus alla mamme si otterrà tramite domanda all'Inps, avrà un valore di 960 euro annuo e sarà erogato fino al terzo anno (di età o di adozione) sarà erogato ogni mese per i bimbi nati o adottati tra il fino al 31 dicembre 2017 (fino al terzo anno). Per ottenere il beneficio non si dovranno superare i 90mila euro di reddito annuo complessivo. Per quanto riguarda l’erogazione del Tfr, si riceverà a partire dal prossimo mese di marzo 2015, e sarà su base volontaria. Ogni lavoratore, cioè potrà scegliere se riceverlo in busta paga o meno, e sarà sottoposto (misura piuttosto discussa) a tassazione ordinaria anche se saranno presentati emendamenti in questi giorni per sottoporlo a tassazione agevolata.

Via libera alle assunzioni a tempo indeterminato senza pagamento di contributi per tre anni da parte delle imprese: tutte le imprese che nel 2015 assumeranno, potranno godere dell'azzeramento dei contributi a per tre anni, fino a 8.060 euro. A pagare i contributi sarà lo Stato e per la misura è stato stanziato un miliardo l'anno tra 2015 e 2017 e 500 milioni per il 2018. In discussione ancora l'aumento dell'Iva di due punti a partire dal 2016.

Cancellata poi l’Irap sul lavoro, che diventa deducibile dall'imponibile Irap, ma si cancella il taglio del 10% introdotto con il dl Irpef. Aliquota quindi al 3,9% già da quest'anno. Previsti poi nuovi tagli alle Regioni e aumento della tassazione sui fondi pensione.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il