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Pensioni uomini, vecchiaia, uomini, anzianità Governo Renzi: riforma, novità e tante incertezze per 22 milioni iscritti ad INPS

Cosa potrebbe davvero cambiare per la riforma pensioni con nuova Legge di Stabilità e per modificare al meglio l’attuale sistema previdenziale?




Il timore è quello che nulla cambierà davvero per la riforma pensioni con la nuova Legge di Stabilità 2015 e che ogni annuncio, proposta e promessa avanzata finora possa rimanere tale senza mai trasformarsi in cambiamento concreto e le ultime notizie non sono poi così positive, considerando i dati riportati sulla qualità di vita di pensionandi e il fatto che tanto si parla di pensioni e modifiche che finora sono sempre state parole mai davvero ascoltate. Cosa, dunque, si potrebbe fare per garantire un futuro certo non solo ai pensionati attuali  ma anche a lavoratori e pensionandi che guardano con timore proprio al futuro?

Secondo le ultime notizie, a rendere peggiore il quadro già a tinte fosche delle mancate uscite anticipate e dei mancati aumenti per le pensioni minime, richieste che saranno ancora una volta discussi in Parlamento prima che vi approdi la Legge di Stabilità, anche una sbagliata gestione dell’Inps, tanto che lo stesso commissario Treu, non solo ha dichiarato anch’egli la necessità di pensare ad una maggiore flessibilità per le pensioni italiane, ma ha anche annunciato una riforma della governance dell’Inps nonché formazione attiva per i dipendenti più anziani.

La situazione comunque è confusa anche per quanto riguarda erogazione del Tfr in busta paga, che lo stesso Treu non guarda con molto favore, e per l’ormai famosa busta arancione che ancora non arriva. Si tratta di un documento illustrativo che dovrebbe presentare ad ogni contribuente la sua situazione pensionistica fornendo un quadro di quando si potrebbe andare in pensione in base al proprio impiego e quanto si guadagnerebbe con tutte le altre informazioni relative al futuro pensionistico.

Sono passati anni dal suo annuncio ma ancora non se ne vede l’ombra. Treu ha assicurato che entro l’anno dovrebbero partire le prime buste arancioni, ma intanto i futuri pensionati cercando di delinearsi il proprio futuro pensionistico da soli. E a questa situazione si aggiunge la nuova misura, sempre contenuta nella nuova Manovra, che proroga al 10 di ogni mese il pagamento delle pensioni, misura che, però, ricordiamo, vale solo per coloro che ricevono il doppio assegno Inps-Inpdap.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il