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Legge Stabilità: pensioni, riforma Irap, tasse, fisco, blocco stipendi statali e forze dell'ordine tra conferme e smentite

Misure fiscali, bonus e sblocco contratti militari e forze dell’ordine nella nuova Legge di Stabilità: le ultime modifiche da definire




Nuovo bonus bebè 2015, emendamenti per modificare la riforma pensioni, cancellazione dell’Irap sul lavoro, sblocco stipendi per il 2015 per militari e forze dell’ordine, ma probabile aumento dell’Iva, con conseguenti aumenti su spesa e gas ed energia elettrica, e delle accise sui carburanti: queste alcune delle misure contenute nella Legge di Stabilità, alcune definite, altre in via di definizione.  Confermato innanzitutto il bonus di 80 euro in busta paga che diventa strutturale nel 2015, via libera alla deducibilità del costo del lavoro dall’Irap, che, a differenza di quanto inizialmente previsto, sarà in parte finanziata con l’aumento dell’imposta tagliata pochi mesi fa.

La questione è la seguente: viene dedotto  il costo del lavoro, che rappresenta il 50% del peso fiscale, di cui godranno le imprese a partire dal 2015, ma prima di usufruire di tale beneficio dovranno affrontare i pagamenti 2014 con le vecchie aliquote Irap che il decreto Irpef dello scorso aprile aveva ridotto del 10%. Per le imprese industriali e commerciali le aliquote Irap tornano dal 3,5 al 3,9%, per le società concessionarie dal 3,8 al 4,2%, per le banche dal 4,2 al 4,65%, e per le assicurazioni dal 5,3 al 5,9%.

Previsti inoltre sgravi per le assunzioni a tempo indeterminato, i fondi per rinnovare gli ammortizzatori sociali, nuovo regime fiscale per le partite Iva, nuovi fondi per la stabilizzazione dei precari della scuola, confermati gli eco bonus casa e mobili, e il bonus bebè 2015 che ha però subito modifiche rispetto alla proposta iniziale. Non solo è stato diminuito il fondo a disposizione da 500 a 202 milioni di euro, ma per averlo bisognerà fare domanda all’Inps e non sarà automatico. Resta l’erogazione di 80 euro al mese per famiglie che non superano i 90mila euro l’anno e vale fino al terzo anno di vita del proprio figlio, naturale o adottato.

Restano ancora da definire i contorni dell’erogazione del Tfr in busta paga: sarà attivo dal prossimo marzo 2015, si riceve su base volontaria, vale a dire che sarà il lavoratore a chiederlo se desidera parte del Tfr in busta paga, altrimenti lo riceverà interamente al termine della sua vita lavorativa. Ma bisogna ancora capire se rimarrà sottoposto alla tassazione ordinaria prevista o se saranno accolte le richieste di tassazione agevolata finora arrivate.

Passiamo alla questione blocco contratti e stipendi statali per il 2015: due mesi fa circa il ministro Madia ha annunciato che, per mancanza di risorse, sarebbero nuovamente stati bloccati gli stipendi nel 2015 per i dipendenti pubblici. Poi il malcontento delle forze dell’ordine e l’accordo tra sindacati e governo per il rinnovo dei loro contratti. E lo sblocco è stato ripetutamente confermato, solo ed esclusivamente per militari e forze dell’ordine. Ma, nel disegno di legge non vi è alcuno sblocco di risorse e si teme ancora che gli stipendi delle forze dell’ordine siano ancora bloccati come quelli degli altri dipendenti pubblici.

Si attendono, intanto novità, mentre è confermato per il 2015 anche il blocco dell’indennità di vacanza contrattuale degli statali, cioè quella quota retributiva riservata a quanti attendono il rinnovo del contratto. Dimezzate poi le spese per gli organismi di rappresentanza di forze armate e guardia di finanza e ridotte le risorse per il riordino delle carriere nel comparto difesa-sicurezza (119 milioni).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il