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Legge stabilità: pensioni, riforma iva, scuola, tasse. Critiche sempre maggiori, aperture a proposte ed emendamenti

Possibili ancora modifiche alla Legge di Stabilità tra pensioni, aumento Iva e novità scuola che non piaccion a tutti. Cosa sarebbe meglio fare?




Pioggia di emendamenti per rivedere le misure della Legge di Stabilità 2014-2015: tante le nuove proposte di modifiche, gli emendamenti, i ddl proposti per modificare ancora le pensioni, o meglio, le speranze di modifica puntando soprattutto su maggiore flessibilità e sostenibilità del sistema previdenziale attuale. I tanti emendamenti presentati puntano infatti all’approvazione di meccanismi di uscita anticipata, alla revisione di pensioni di invalidità e reversibilità, all’estensione degli 80 euro per le pensioni minime, alla cancellazione delle penalizzazioni per chi vuole andare in pensione prima dei 62 anni, nonché alla revisione delle tassazione sul Tfr in busta paga.

La Legge di Stabilità prevede infatti che il Tfr che il lavoratore potrà richiedere in busta paga sarà sottoposto a tassazione ordinaria, cosa che chiaramente non rende vantaggiosa la misura, per cui si chiede, invece, l’applicazione di un regime fiscale agevolato. Ma servono anche misure di maggiore flessibilità, come ribadito dal commissario Inps Treu, come rilanciato da Cesare Damiano che ha nuovamente proposto il suo piano di uscita anticipata a 62 anni con 35 anni di contributi e una serie di penalizzazioni. Allarme anche da Bankitalia sulla misura del Tfr stabilita dal governo Renzi.

Altra modifica attesa è sulla decisione dell’aumento dell’Iva o meno: se approvata la misura, a partire dal 2016 le aliquote iva salirebbero ancora, andando a colpire consumi, spesa, energia elettrica, gas contribuendo, di conseguenza, ad affossare la ripresa economica, perché i cittadini tenderebbero a spendere ancora meno visti i rincari che si prospettano. Inoltre, per il vice direttore della Banca d’Italia, Luigi Federico Signorini, l’aumento dell’Iva “è un aumento delle transazioni in nero: più elevata è l’imposizione tanto maggiore è l’incentivo all’occultamento delle transazioni finanziarie”.

Novità, negative, probabilmente in arrivo anche per la scuola: nella Legge di Stabilità sono state stanziate risorse per l’assunzione di 150mila precari della scuola, ma in realtà potrebbero essere anche meno. Ma non solo: inserito il modello del merito nella cosiddetta Buona Scuola, si potrebbe arrivare ad accumulare le perdite degli stipendi a fine carriera per i docenti. E, secondo alcune stime, a risentirne maggiormente potrebbero essere le donne. Basti pensare che, secondo l'AlmaLaurea, gli uomini guadagnano meglio (il 32% in più) e sono più raramente disoccupati (24% contro 32%).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il