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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: tre nuove leggi è l'obiettivo dei partiti. Due subito, una terza quando fattibile

Nuove prospettive di cambiamento riforma pensioni Renzi: due nuove proposte e possibile nuovo aumento pensioni minime quando ci saranno risorse




Si continua a sperare anche se sembra difficile che qualche novità arrivi davvero con la Legge di stabilità 2015 sulla riforma pensioni, eppure l’obiettivo è far passare due leggi: la prima, quella di proroga ed estensione dell’opzione contributivo donne, sistema che permetterebbe l’uscita anticipata a tutti, già in vigore (ma solo per le donne) e solo da prorogare; e uscita con quota 100, novità avanzata dal presidente della Commissione Lavoro, Cesare Damiano, che permetterebbe di andare in pensione prima a tutti coloro che, sommando età contributiva ed anagrafica, arrivano a 100, con, per esempio, a 62 anni d’età e con 38 di contributi.

Secondo Damiano, si tratta di una delle migliori soluzioni attualmente valide in considerazione della difficile situazione economica vigente nel nostro Paese. Ma in ballo anche un’altra promessa: erogare gli 80 euro di bonus anche ai pensionati o istituire una no tax area per coloro che ricevono assegni pensionistici mensili minimi, ma quando ci saranno le giuste situazioni economiche per mettere in atto questa misura.

E non si tratta certo di una novità, visto che era stato lo stesso premier Renzi, sostenuto dall’appoggio del ministro dell’Economia Padoan, ad annunciare la possibilità di allargare la platea dei beneficiari del bonus di 80 euro allargandola a comprendere anche i pensionati a partire dal 2015. La misura annunciata poco dopo il suo insediamento come presidente del Consiglio avrebbe già dovuto essere contenuta nella Legge di Stabilità ma, a causa della scarse risorse finanziarie, non è stata proposta.

Ed ora è stata promessa per ‘quando saranno disponibili le risorse’. Ma ci si chiede quali saranno i tempi. Difficile infatti pensare che l’Italia riuscirà in breve tempo a risolversi economicamente tanto da poter garantire ad una nuova platea, oltre i dipendenti pubblici e le prossime neomamme, l’erogazione di un bonus mensile.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il