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Pensioni donne, uomini, precoci, usuranti Governo Renzi: riforma, novità non convincono INPS che chiede modifiche

Riforma pensioni ed uscita anticipata ancora al centro di discussioni e proposte: posizione Inps su flessibilità e Tfr in busta paga




Riforma pensioni ed uscita anticipata ancora al centro di discussioni e proposte in vista dell’arrivo della Legge di Stabilità che sarà votata il prossimo 24 novembre. Mentre si continuano ad auspicare soluzioni per i quota 96 della scuola, interventi per permette ai lavoratori, su base volontaria, di andare in pensione prima senza dover raggiungere i 66 anni, e mentre alcuni emendamenti del Pd chiedono una revisione delle pensioni minime, magari con l’estensione degli 80 in busta anche per i pensionati nel 2015, il commissario Treu interviene sulle questioni cruciali di flessibilità e Tfr in busta paga.

Secondo il nuovo commissario Inps, bisogna che il governo pensi ad introdurre maggiore flessibilità per ler pensioni e spiega che le possibilità per arrivare a questa decisione, a costo zero, ci sono, viste le diverse proposte arrivate in Parlamento.

Ma, spiega, “Il governo le ha scartate perché costose. È stata invece istruita quella dell'ex ministro Enrico Giovannini dell'anticipo di una pensione che potrebbe essere richiesta dai lavoratori cui manchino tre anni al raggiungimento dei requisiti di pensionamento e che poi verrebbe restituita in piccolissime rate sull'importo della pensione normale. Non costa molto e sarebbe utile, anche sul fronte dei potenziali esodati”.

Treu ha quindi commentato la misura di erogazione di parte del Tfr in busta paga, dicendo: “L'intervento sul Tfr è chiaro che risponde ad un bisogno immediato, quello di avere qualche soldo in più per consumare. La soluzione presa è anche frutto di una mediazione. Una soluzione temporanea che forse è il minor male. Io mi auguro che non sia definitivo questo temporaneo per non danneggiare la previdenza integrativa. Se si mette in busta paga il Tfr viene meno una delle fonti principali della previdenza integrativa e questo è un problema soprattutto per i giovani”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il