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Carta circolazione auto personali e aziendali: aggiornamento 2014 obbligatorio per chi e come funziona. Modelli e moduli

Scattato l'obbligo di aggiornamento della carta di circolazione: per chi vale la nuova norma e sanzioni in caso di mancato adempimento




Al via l'obbligo di aggiornamento della carta di circolazione per chi usa veicoli non propri per più di trenta giorni. La nuova norma interessa tutte le società di leasing, autonoleggio, auto aziendali. L’aggiornamento della Carta di Circolazione va effettuato anche in caso di trasferimento della proprietà di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi. La richiesta di aggiornamento deve essere inoltrata entro 60 giorni dall'atto notarile (autenticato) o dalla sentenza (giudizialmente accertato) attestante il trasferimento di proprietà, presso gli uffici dove è stato istituito lo Sportello Telematico dell'automobilista  e cioè presso la Motorizzazione Civile; presso l'A.C.I. Automobile Club Italia; presso il P.R.A Pubblico Registro Automobilistico; o presso le Imprese di Consulenza Automobilistica abilitate al servizio.

L’obbligo di aggiornamento per la carta di circolazione vale in caso di variazione delle generalità, come residenza per esempio, della persona fisica intestataria della carta di circolazione relativa a veicoli, motoveicoli e rimorchi,;o della denominazione dell'ente intestatario della carta di circolazione; o se si verifica la temporanea disponibilità, per un periodo superiore a 30 giorni, di un veicolo intestato a soggetto terzo.

La Motorizzazione Civile ha precisato che la nuova norma non vale per i veicoli la cui disponibilità sia assoggetta al possesso di titoli autorizzativi, cioè quei veicoli in disponibilità di soggetti che effettuano attività di autotrasporto sulla base di iscrizione al REN (Registro elettronico nazionale) o all'albo degli autotrasportatori; autorizzazione al trasporto di presone mediante autobus in uso proprio o mediante autovetture in uso di terzi (es.: taxi o noleggio con conducente); o licenza per il trasporto di cose in conto proprio.

Non vale nemmeno per uso di auto tra familiari di primo grado, come genitori e figli, e conviventi purchè abbiano la stessa residenza. In tal caso, infatti, non sarà obbligatorio e necessario procedere a riportare lo stesso nome su patente e carta di circolazione. Se non si adempie al nuovo obbligo, scatterà una sanzione che parte da un minimo di 705 euro con annesso ritiro del libretto di circolazione.   
    

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il