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Legge StabilitÓ: pensioni, riforma tasse, partita iva nuovi minimi, TFR anticipato: apertura Governo Renzi per cambiamenti

Possibili modifiche reali in Legge di stabilitÓ per pensioni, adesione al regime dei minimi e tempi di erogazione Tfr in busta paga: quali le decisioni definitive?




E’ atteso per il 24 novembre l’arrivo della Legge di Stabilità in Parlamento pronta per il voto finale. Dopo il via libera sostanziale da Ue e Abi, però il governo si apre a modifiche su capitoli importanti per cui piovono richieste di cambiamento e nuovi emendamenti. A partire dalle pensioni: gli interventi previsti in merito sono, infatti, solo peggiorativi, nessuna novità su uscite anticipate e flessibili né per quanto riguarda aumenti delle pensioni minime, eppure si continuano a chiedere cambiamenti. Diversi emendamenti e ddl chiedono infatti una revisione delle pensioni di reversibilità e per gli invalidi civili, il bonus di 80 euro anche per i pensioni che percepiscono meno di mille euro, una no tax area per pensioni minimi, e sistemi di uscita anticipata per coloro che non riescono a maturare i requisiti pensionistici oggi richiesti dalla Legge Fornero.

Ma non solo: richiesta anche la cancellazione delle penalizzazioni per chi vuole andare in pensione prima dei 62 anni, misura che agevolerebbe soprattutto precoci e usuranti che così tornerebbero a poter andare in pensione prima, come previsto dalle vecchie regole, e senza penalizzazioni. L’apertura del governo potrebbe, però, concentrarsi essenzialmente sul dietrofront sull'aumento della tassazione su fondi pensioni e previdenza complementare.

La Legge di Stabilità prevede un aumento dall’11,5 al 20% dell’aliquota sui rendimenti dei fondi pensione, ma la richiesta di modifica chiede di portare il prelievo al 15-17%. Ad aprire alla possibilità di rivedere la novità sui fondi pensione è stato ieri il sottosegretario all’Economia Baretta che ha detto: “Ci aspettiamo degli emendamenti e sulla base di quelli valuteremo meglio la questione”.

Probabili modifiche in arrivo probabilmente anche sul nuovo regime dei minimi. La versione attuale della Legge di Stabilità aumenta la tassazione da 5% al 15% in base al reddito complessivo che si percepisce che oscillerebbe tra i 15mila e i 40mila euro a seconda dell’attività che si svolge, ma un emendamento di Scelta Civica punta a mantenere tassazione al 5%, con il limite di reddito percepito a 30mila euro per tutti e senza più limiti temporali. In pratica mira soltanto a prolungare per sempre l’attuale regime di minimi per tutti.

Modifiche possibili in vista anche per il Tfr in busta paga: come auspicati da diversi esponenti politici e dal commissario Inps Treu, la richiesta è quella di rendere questa misura temporanea, magari della durata di tre anni, per ridare nuovo impulso ai consumi senza però, nel lungo tempo, pesare sui lavoratori. E per questo Filippo Taddei, responsabile economico del Pd e consigliere del premier, spiega che “L'idea nuova sarebbe quella di tornare al sistema attuale dopo i primi 3 anni”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il