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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: modifiche positive in discussione messa in dubbio da Unione Europea

Giudizio Ue su Legge di Stabilità e misure per ricrescita italiana: gli attacchi spingono il governo a rimettere tutto in discussione nonostante gli impegni già presi




“Devo dire al mio caro amico Renzi che non sono il capo di una banda di burocrati. Contro la Commissione sento critiche superficiali, meritiamo di meglio. Se Barroso avesse ascoltato solo i burocrati, il giudizio sul bilancio italiano sarebbe stato molto diverso”: così Jean Claude Juncker al premier italiano dopo diffusione delle stime della Commissione sulla critica situazione economica italiana , ma anche del resto d'Europa , su cui pesa un debito crescente e tasso di disoccupazione a livelli record. Secondo Bruxelles, infatti, il debito italiano nel 2015 aumenterà ancora, arrivando al 133,8% anche a causa di un Pil piatto.

I duri attacchi alla difficile situazione economica italiana spingono il governo a rimettere, probabilmente, tutto in discussione e gli auspici su interventi di uscita anticipata per cambiare la riforma pensioni potrebbero davvero saltare. Dopo il giudizio Ue, infatti, le varie aperture mostrate dal governo, gli emendamenti presentati e le posizioni dei partiti per modifiche positive sono tutte messe in discussione se l’Ue non consente lo sforamento.

Del resto, con le sue richieste di interventi sulle pensioni con nuovi tagli, sembra che la stessa Ue sia motivo di blocco per cambiare la riforma pensioni, anche secondo quanto avrebbe potuto avere il mente il premier Renzi. Il ‘piano segreto’ era infatti quello di intervenire gradualmente sulle pensioni, partendo dalle misure del Jobs Act e arrivando a mantenere le promesse di estensione del bonus di 80 euro per i pensionati che hanno pensioni  basse e di interventi più ampi.

E mentre si chiedono strette per l’Italia, l’Ue è invece quella che beneficia dei vantaggi pensioni, fra mega retribuzioni e possibilità di uscita anticipata. Se, però, per intervenire sulle pensioni in Italia, per attuare le modifiche richieste internamente da forze politiche e sociali, servissero nuove risorse, si potrebbe tornare all’idea degli interventi peggiorativi, già pensati, come contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro, revisione delle baby pensioni, delle pensioni invalidità, di guerra, e integrative che, come dichiarato già tempo fa, lo stesso Renzi sarebbe disposto a fare.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il