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Pensioni uomini, vecchiaia, precoci riforma Governo Renzi: riforma, novità referendum approvato cancellazione Legge Fornero

Superate le 500mila firme necessarie per indire referendum di cancellazione della legge pensionistica Fornero: soddisfatto il leader della Lega Salvini




La Cassazione ha comunicato che sono state superate le 500mila firme necessarie per indire un referendum di abrogazione della riforma pensioni Fornero che, secondo la Lega che ha indetto la proposta di referendum e altre forze politiche, ha solo penalizzato i lavoratori, oltre ad aver dato vita a casi diventati ormai urgenze sociali come gli esodati e i Quota 96 della scuola. Si tratta di ‘risultati’ di errori nella formulazione della legge pensionistica che oggi si chiede di cancellare completamente.

Inoltre, aumentare l’età pensionabile ha reso più rigida e più difficile l'uscita dal mondo del lavoro e, contemporaneamente, più complicato accedervi. A causa della legge pensionistica Fornero, infatti, negli ultimi anni il tasso di disoccupazione giovanile è arrivato alle stelle ed è sempre più difficile riuscire a ‘rimettere a posto’ una situazione che sembra al momento di complessa risoluzione.

Il leader della Lega Salvini su Facebook ha scritto ‘Referendum sulla legge Fornero, la Cassazione ha certificato che quota 500.000 firme è stata raggiunta. Grazie a tutti voi! Ora manca l'ultimo passaggio, l'ok della Corte Costituzionale. Se a Roma non ci faranno scherzi, in primavera si cancella la Fornero’. Sono 508.604 le firme raccolte e certificate come valide dalla Cassazione. E ora per indire il referendum ufficialmente si attende il via libera della corte Costituzionale.

La raccolta si è conclusa, come previsto dalla legge, tre mesi dopo la proposta di referendum della Lega, con la consegna di tre milioni di firme complessive contenute in seicento scatoloni che sono stati recapitati alla Cassazione da una delegazioni di militanti su quattro furgoni. Alla Suprema Corte il compito di procedere al conto e alla verifica della validità delle sottoscrizioni. Alla Consulta spetta ora l’ultimo compito prima di chiamare i cittadini al voto. Secondo il capogruppo leghista alla Camera, Massimiliano Fedriga, “se il governo Renzi non è in grado di portare avanti politiche che servono ai cittadini, come l'eliminazione della legge delle pensioni, ci pensa la gente a farlo”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il