BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Parmalat, prosegue incidente probatorio Capitalia

E' in corso a Parma l'incidente probatorio sul presunto ruolo svolto da Capitalia, di cui fa parte l'ex Banca di Roma, nell'ambito del crack finanziario di Parmalat



E' in corso a Parma l'incidente probatorio sul presunto ruolo svolto da Capitalia, di cui fa parte l'ex Banca di Roma, nell'ambito del crack finanziario di Parmalat, dopo che il gip Pietro Rogato ha rifiutato l'eccezione di nullità presentata dai legali del gruppo bancario.

L'incidente probatorio, che punta a fissare le prove in un'anticipazione del futuro processo, è ricominciato dopo la decisione del gip con la deposizione dell'ex direttore finanziario Fausto Tonna, chiamato oggi in aula come teste, insieme all'ex tesoriere Franco Gorreri e al suo vice Renato Trauzzi.

Non è invece presente l'ex patron della multinazionale di Collecchio Calisto Tanzi, che potrebbe però essere ascoltato domani.

Nel corso di numerosi interrogatori con i pm parmigiani, Tanzi e Tonna avevano più volte accusato l'allora Banca di Roma, oggi gruppo Capitalia, per il ruolo svolto in alcune operazioni, come la vendita delle società Eurolat e Ciappazzi, sostenendo di essere stati in qualche modo forzati dagli stessi vertici della banca ad effettuare l'acquisto delle due società.

Nello stralcio d'inchiesta sul ruolo svolto da Capitalia nel crack Parmalat sono indagati l'attuale presidente del gruppo Cesare Geronzi, con l'accusa di concorso in bancarotta, e altri funzionari della banca.

I legali di Capitalia hanno ribadito oggi la totale estraneità dei propri assistiti ai fatti contestati, lamentando la parzialità delle prove portate in aula, che inficerebbero la validità dell'incidente probatorio.

'Non ci riconosciamo nell'accusa di aver preso per il collo la Parmalat', ha detto il legale di Geronzi Guido Calvi, presente oggi in aula con il collega Francesco Vassalli.

'Si rischia di formare una prova parziale, monca ... Stiamo trattando di queste questioni senza che ci siano tutti gli atti del processo', ha aggiunto Calvi, dopo aver rilevato il mancato deposito da parte dei pm di alcuni verbali ritenuti cruciali dalla difesa.

La procura di Parma indaga sul filone principale dell'inchiesta sul crack di Collecchio per le ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta e associazione a delinquere.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



pubblicato il