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Pensioni vecchiaia, donne, uomini Governo Renzi: riforma, novità correttive in discussione ostacolate da Unione Europea

Legge di Stabilità, modifiche riforma pensioni e attacchi Ue: la difficile posizione del governo su interventi alla nuova Manovra




L’Ue dà il suo via libera alla Legge di Stabilità del governo Renzi ma è scontro tra la Commissione e Renzi e gli attacchi alla difficile situazione economica italiana stanno portando l’esecutivo a rimettere tutto in discussione, soprattutto dopo le richieste da parte della stessa Ue di cambiare le pensioni, soprattutto per quanto riguarda tagli e spese. Troppo alta è stata infatti giudicata la spesa pensionistica italiana che deve necessariamente essere ridotta e questa richiesta potrebbe portare il governo a fare un passo indietro rispetto alle piccole aperture mostrate in questi giorni per modificare la riforma pensioni.

Potrebbe dunque saltare la possibilità di approvazione di piani di uscita anticipata così come essere di difficile approvazione la richiesta, giunta anche da pensionati e sindacati proprio durante la manifestazione nazionale di ieri, di estensione del bonus di 80 euro anche ai pensionati, misura che Renzi stesso aveva annunciato sin dal suo incarico a premier. Si tratta di una promessa che finora non è stata mantenuta, che non è stata inserita nella Legge di Stabilità ma che si rende ora necessaria soprattutto a causa delle ultime notizie che parlano di rivalutazione negativa delle pensioni a causa del crollo del Pil italiano.

La situazione mostra, dunque, contorni sempre più foschi, tratteggiati dalla volontà politica di agire per sostenere il mondo dei pensionati, gravemente in difficoltà in Italia, e, con uscite anticipate e flessibili, anche l’occupazione dei più giovani, ma bloccati dalla mancanza delle risorse economiche di cui si necessiterebbe e dalle richieste di tagli giunti da Ue ma anche dal Fondo Monetario Internazionale.

E c’è poi la questione del Tfr in busta paga che non tutti vedono di buon occhio, a partire dal commissario Inps Treu, che si augura sia una misura temporanea, a Bankitalia. In un'audizione alle commissioni Bilancio della Camera e del Senato, il vice direttore generale Signorini ha precisato che “lo smobilizzo del Tfr maturando inciderebbe negativamente sulla capacità della previdenza complementare di integrare il sistema pensionistico pubblico, che in prospettiva presenta bassi tassi di sostituzione, soprattutto per i giovani, mediamente più soggetti a vincoli di liquidità. L'adesione dei lavoratori a basso reddito all'iniziativa aggrava il rischio che questi abbiano in futuro pensioni non adeguate”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il