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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: il tema è sempre più centrale su giornali e tv. Cosa sta accedendo davvero

Si continua a discutere di pensioni e la questione sbarca anche nei salotti di informazione televisiva. Ma cosa sta davvero accadendo e cosa potrebbe realmente cambiare?




Da Ballarò, a Quinta Colonna, che ha fatto tutto un programma sulle pensioni, a diversi speciali tv, la questione pensioni sta diventando sempre più centrale. Sembra, dunque, diventato importante iniziare a parlare di riforma pensioni e malcontenti, esattamente come fatto finora per tante altre questioni centrali e problematiche del nostro Paese, dal lavoro alle tasse. Ma il mondo delle pensioni è sempre rimasto sottotono, nulla mai, nonostante gli esponenti di forze politiche e sociali in più occasioni abbiano fatto e fanno sentire la loro voce.

Ora la necessità di intervenire sull’attuale riforma pensioni e non solo con quei sistemi di uscita anticipata per dare maggiore flessibilità al nostro, troppo rigido, sistema pensionistico, è stata espressa dai pensionati stessi che ieri sono scesi in piazza in diverse città, come Milano e Roma, per manifestare apertamente il loro malcontento. Nella Legge di Stabilità non è infatti prevista alcuna novità positiva per loro ed ecco che la prima richiesta avanzata è quella dell’estensione del bonus di quei ‘famosi’ 80 euro anche a loro.

Non si tratta certo di una novità visto che era stato lo stesso premier Renzi a proporlo mesi fa, quando annunciandolo per i dipendenti statali lo aveva previsto anche per i pensionati a partire dal 2015. La misura avrebbe dovuto essere contenuta nella nuova Manovra ma nulla di tutto ciò figura nella Legge di stabilità Ed è proprio la mancanza sembra quasi di interesse nei confronti di questa fetta di popolazione italiana ad aver suscitato le nuove proteste.

Intanto, continuano ad essere discussi nelle diverse commissioni gli emendamenti e le proposte di modifica alla riforma pensioni presentati da Pd ed altre forze politiche, che chiedono maggiore flessibilità in uscita, una detassazione per le pensioni più basse, cancellazione delle penalizzazioni per chi vuole uscire dal lavoro prima dei 62 anni, introduzione di quel contributo di solidarietà per pensioni, come proposto dal M5S, che superano i 90mila euro annui, che riporterebbe maggiore equità sociale, e revisione delle pensioni di invalidità, di reversibilità e delle baby pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il