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Previsioni meteo e allerta maltempo Sicilia, Lazio, Roma, Friuli, Veneto, Puglia oggi sabato e domani domenica 8-9 novembre 2014

Da nord a sud l'Italia continua a essere flagellata dal maltempo. A Roma il sindaco invita a non uscire di casa. Devastata la cittadina di Acireale.




AGGIORNAMENTO:  Novità e ultime notizie per quanto riguarda le previsioni meteo e allerta maltempo oggi sabato e domani domenica 8-9 Novembre 2014 in Sicilia, Lazio (Roma in particolare), Firuli, Veneto, Campani, Puglia e Basilicata. La protezione civile ha fatto sapere di attendersi ancora pioggia e alcuni forti temporali su tutte queste regioni talvolta con forti venti. Ma la situazione dovrebbe comunque migliorare. Lanciata allarme e allerta idreogeologica per Veneto e Friuli

AGGIORNAMENTO: Il Sindaco Marino, nonostante Roma sia stata presa alle 15.00 da un'imponente bomba d'acqua a Roma Sud e grandine a Roma Nord, ha confermato che l'allerta dovrebbe passare da codice rosso a codice arancione alla mezzanotte di venerdì 7 Novembre. Pertanto al momento è prevista la regolare apertura di tutte le scuole.

L'Italia è di nuovo in ginocchio per il maltempo: trombe d'aria ed esondazioni hanno provocato la chiusura di centinaia di scuola a l'innalzamento del livello di allerta. Come un copione che si ripete tutte le volte, ci sono stati sfollati in Toscana e Liguria, due fra le regioni più colpite. Sono 8 le Regioni con criticità rossa la massima) per via della perturbazione che dovrebbe esaurirsi fra oggi e domani. Tuttavia nei prossimi giorni sono attesi pioggia e vento e poi qualche giorno di umidità a suggellare l'ennesimo stravolgimento degli equilibri stagionali in questi pianeta.

A Roma e a Viterbo le scuole sono rimaste chiuse e le previsioni non incoraggiano all'ottimismo: anche domani dovrebbe replicarsi lo stesso scenario. Il sindaco Marino ha invitato la cittadinanza a non prendere l'auto e, per quanto possibile, rimanere a casa. Allarme anche nel nord-est, a Vicenza, e in Emilia Romagna a Parma. Lo spettro dell'alluvione di 20 anni fa si è abbattuto sulla provincia di Alessandria, una delle più colpite da piogge e vento: allagati alcuni comuni ed evacuate, per precauzione, diverse case. Le tempeste di vento e i nubifragi degli ultimi giorni, che hanno portato nuovi danni, hanno spinto la Liguria e la città di Genova a chiedere un'estensione dello stato di emergenza già inviato al governo il 17 ottobre.

Situazione critica in Toscana per via dell'esondazione del Carrione. Il torrente che la notte scorsa a Carrara ha rotto gli argini è lo stesso ha replicato la stessa scena già vista nel 2012. Le piogge (200 millimetri in 4 ore) hanno fatto aumentare la sua portata provocando il crollo di oltre 80 metri di muraglione. L'acqua ha invaso via Argine Destro, ad Avenza, dove si trova la zona industriale della città di Carrara. La zona est di Marina di Carrara è stata travolta dal fango proveniente dall'alveo del fiume: segherie e impianti di trasformazione del marmo si sono trovati nel mezzo dell'esondazione.

Case scoperchiate, alberi sradicati e allagamenti anche nella provincia di Catania spazzata da una tromba d'aria. Devastata Acireale, con pali della luce precipitati in strada e case e negozi allagati. Si è gonfiato di due metri in meno di 24 ore il Po nella zona di Pavia, all'altezza del ponte sulla Becca, da quando il Piemonte e la Lombardia sono stati investiti dall'ultima ondata di maltempo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il