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Pensioni donne, precoci, uomini, usuranti riforma governo Renzi: novità emendamenti migliorativi Legge Stabilità a rischio.

La situazione economica negativa impone all'Italia di non varcare i ristretti margini di manovra. A rimetterci è anche la prospettata riforma delle pensioni.




La riforma delle pensioni passa anche dal rapporto fra Roma e Bruxelles. La situazione è ben nota: in questa negativa congiuntura economica, l'Unione Europea invita a tenere i conti in ordine e a rispettare i parametri concordati che, nel caso della previdenza, significa non cambiare la legge Fornero. L'attuale impianto è infatti in grado di assicurare alle casse dello Stato interessanti risparmi di spesa, anche a costo di creare una vera e propria emergenza sociale. Gli emendamenti migliorativi alla legge di stabilità sembrano quindi destinati a rimanere fermi sulla carta.

Ma cosa ha portato allo scontro con l'Unione Europea? Quali sono state le tappe? Il 22 ottobre l'Italia ha ricevuto una lettera sulla legge di stabilità da 36 miliardi di euro approvata il 15 ottobre. Nella missiva Bruxelles ha chiesto chiarimenti, evidenziando "significative deviazioni" ai vincoli europei del Patto di stabilità. Il 27 ottobre è partita la risposta del governo italiano a Bruxelles. Nella replica il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha indicato una correzione del deficit strutturale pari allo 0,3% del Pil ovvero lo 0,2% in più di quanto previsto dal governo italiano.

Il 4 novembre nuove scintille tra Roma e Bruxelles. Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Junker, si è rivolto così al premier Renzi: "Non siamo una banda di burocrati". Immediata la replica del presidente del Consiglio: "Chiedo rispetto, non vado con il cappello in mano". Nella legge di stabilità l'esecutivo ha inserito un cuscinetto da 3,3 miliardi per prepararsi a un'eventuale correzione del deficit strutturale (depurato dalla congiuntura). Ora Juncker si appresta ad anticipare la presentazione entro Natale del suo piano di investimenti da 300 miliardi di euro, a livello europeo, per stimolare la crescita e rilanciare l'occupazione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il