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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: interventi nuovi Baretta, Padoan, Boschi, Salvini, Fornero, Proietti, Cazzola

Via libera dalla Cassazione al referendum abrogativo della riforma pensioni Fornero mentre continuano a piovere emendamenti di modifica per la Legge di Stabilità. Le novità dalle forze politiche




La Cassazione, dopo aver contato oltre 500mila firme, ha dato il primo via libera alla possibilità di indire il referendum abrogativo della riforma pensioni Fornero così come proposto da Matteo Salvini. Per la Lega si tratta di una prima grande vittoria, in attesa del parere della Corte Costituzionale. Su Facebook Salvini ha postato ‘Grazie a tutti voi!!! Ora manca l’ultimo passaggio, l’ok della Corte Costituzionale. Se a Roma non ci faranno scherzi, in primavera si cancella la Fornero’. Soddisfazione anche il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli, che definisce la decisione della Cassazione una ‘grandissima vittoria della Lega e dei moltissimi cittadini che hanno riposto fiducia in noi, venendo a firmare ai gazebo’.

Anche per Manuel Ghilardelli, candidato della Lega Nord alle prossime elezioni regionali del 23 novembre, “Il si della Cassazione è una grande vittoria, l’Italia è con noi. Quella di ieri è una grande vittoria, un segno tangibile che l’Italia ha compreso il nostro lavoro e si fida di noi per ottenere un cambiamento vero e tangibile”. Intanto, il ministro dell’Economia Padoan, pur confermando la disponibilità a interventi e rafforzamenti dei fondi per la riforma del welfare, ha anche affermato che la Legge di Stabilità, in vista del voto del prossimo 24 novembre, non deve essere modificata in toto e, per esempio, ritiene che la legge pensionistica attuale debba rimanere così com’è e non debba essere rivista nemmeno la tassazione su fondi pensioni o altri emendamenti.

Anche se il sottosegretario all’Economia Baretta ha auspicato “Sul tema ci aspettiamo degli emendamenti, sulla base di questi valuteremo meglio la questione”. E, infatti, continuano a piovere emendamenti e proposte di modifiche per una riforma pensioni Renzi che sia più equa e flessibile. E’ necessario, infatti, rivedere i requisiti di accesso alla pensione che oggi sono diventati troppo rigidi, così come è necessario rendere il sistema previdenziale più sostenibile. Lo confermano anche le ultime notizie secondo cui, a causa dell’andamento negativo del Pil italiano, le pensioni potrebbero essere, per la prima volta, sottoposte ad una rivalutazione addirittura negativa.

Ed è per questo che i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, Vera Lamonica, Maurizio Petriccioli e Domenico Proietti, chiedono che venga “attuata una correzione nel funzionamento del sistema contributivo, prevedendo un tasso di capitalizzazione minimo che impedisca la svalutazione del montante quando il Pil è negativo. Chiediamo al governo e al Parlamento un emendamento in tal senso alla legge di stabilità, che si unisca all'altro, egualmente indispensabile, di eliminazione del previsto aumento dall'11,5% al 20% sui rendimenti annuali dei fondi pensione. Colpire la previdenza pubblica, per effetto della recessione, e quella integrativa, per effetto di una scelta politica sbagliata, produce conseguenze disastrose che non sono più tollerabili”.
 
Anche secondo la deputata del Pd Giacobbe andrebbe rivista la situazione pensionistica italiana considerando che nella Legge di Stabilità “è stata poco considerata, non essendo state prese in considerazione misure per risolvere in via definitiva le questioni dei lavoratori esodati, dei lavoratori della scuola appartenenti alla cosiddetta quota 96 e dei lavoratori precoci”.

Anche l’ex ministro Elsa Fornero, la fautrice della riforma pensioni tanto discussa e criticata, si rivolge al governo chiedendo che venga risolto ‘il pasticciaccio Quota 96’ e, dopo aver spiegato la situazione di grave difficoltà che ha portato alla formulazione di una legge pensionistica tanto rigida e piena di cosiddetti errori, rispondendo ad una interessata a questa categoria dice “Spero che il Parlamento, che continua a difendere privilegi, possa rimediare a situazioni come la sua”. Giuliano Cazzola spiega invece come si possa pensare all’uscita anticipata rivedendo, come più volte richiesto, l’opzione contributivo donna, e allargandola a comprendere anche gli uomini.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il