BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni uomini, anzianità, donne, precoci riforma Governo Renzi: novità Baretta, Padoan, Salvini, Boschi, Fornero, Cazzola

Necessità di cambiamenti riforma pensioni ma ministro Padoan dice no. Le posizioni delle forze politiche e la soddisfazione della Lega per prossimo referendum abrigativo




Mentre si torna a parlare di modificare la riforma pensioni in maniera flessibile con possibilità di uscite anticipate con prestito pensionistico, nuova Quota 100, estensione dell’opzione contributivo donna, anche per gli uomini, come riproposto da Giuliano Cazzola, pensionati e sindacati sono scesi in piazza per chiedere ulteriori interventi al governo Renzi, a partire dall’estensione di quei famosi 80 euro anche per loro. Si tratta di un aumento che, seppur minimo, contribuirebbe a sostenere quanti ricevono assegni minimi, che talvolta superano di poco i 500 euro mensili, come confermato dalle ultime notizie sui dati Inps.

Ma resta fermo sulla posizione di non intervenire con alcuna modifica alla legge pensionistica attuale il ministro dell’Econonomia Padoan che, non solo conferma che non ci saranno interventi flessibili, perché in Italia i tempi non sono maturi per abbassare  l’età pensionabile, ma dichiara anche che non vi sarà alcuna revisione della tassazione su fondi pensioni, come su nessun altro investimento. In risposte alle sue parole, però, il sottosegretario all’Economia Baretta auspica interventi e dichiara “Sul tema ci aspettiamo degli emendamenti, sulla base di questi valuteremo meglio la questione”.

Il segretario confederali di Cgil, Cisl e Uil Proietti chiede, invece, “una correzione nel funzionamento del sistema contributivo, prevedendo un tasso di capitalizzazione minimo che impedisca la svalutazione del montante quando il Pil è negativo. Chiediamo al governo e al Parlamento un emendamento in tal senso alla legge di stabilità”. E chiede anche “L’eliminazione del previsto aumento dall'11,5% al 20% sui rendimenti annuali dei fondi pensione. Colpire la previdenza pubblica, per effetto della recessione, e quella integrativa, per effetto di una scelta politica sbagliata, produce conseguenze disastrose che non sono più tollerabili”.

Secondo la deputata del Pd Giacobbe servono invece soluzioni definitive, o quella cosiddetta soluzione strutturale tanto annunciata dal ministro Poletti, per lavoratori esodati, lavoratori precoci, e Quota 96. La necessità di chiudere definitivamente la questione dei Quota 96 della scuola è stata, addirittura, riportata anche da quell’ex ministro Fornero, ‘madre’ della riforma pensioni attuali che tanto scompiglio ha creato, ma che ora chiedere interventi al Parlamento affinchè i 4mila lavoratori interessati da questo ‘errore’ possano finalmente andare in pensione.
 
Soddisfatto intanto Matteo Salvini della Lega per il primo via libera dalla Cassazione alla proposta di referendum abrogativo della riforma pensioni Fornero. Prossimo passo il giudizio della Corte Costituzionale. Salvini su Facebook ha scritto ‘Grazie a tutti voi!!! Ora manca l’ultimo passaggio, l’ok della Corte Costituzionale. Se a Roma non ci faranno scherzi, in primavera si cancella la Fornero’.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il