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Inflazione in calo nel mese di settembre in Italia secondo l'Istat.

L'Istat rivede al ribasso le stime preliminari: inflazione in calo nel mese di settembre durante il quale, per effetto dell'inizio dell'anno scolastico, si registra un aumento dei prezzi dei libri scolastici

Tratto da http://www.helpconsumatori.it

Diminuisce l'inflazione a settembre: l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività comprensivo di tabacchi ha riportato un +2,1 per cento annuo e un -0,1 per cento su mese. Ad agosto si era registrato invece un +2,2 per cento annuo e un +0,2 per cento su mese. Lo rende noto l'Istat, rivedendo al ribasso le stime preliminari (+2,2 per cento annuo e variazione nulla su mese) comunicate il 29 settembre scorso.

Il rallentamento - spiega l'Istituto di statistica - risente della marcata flessione dei prezzi del comparto energetico (-2,4 per cento su mese, e +5,9 per cento annuo) il cui effetto sulla dinamica dell'indice dei prezzi al consumo è risultato solo in modo parziale controbilanciata dalla significativa accelerazione dei prezzi dei prodotti alimentari (+0,2 per cento mensile e +2,3 per cento annuo). A settembre, anche il tasso tendenziale di crescita dei prezzi dei servizi ha evidenziato una lieve accelerazione (+2,2 per cento da +2,0 per cento del mese precedente), nonostante il calo congiunturale (-0,1 per cento). L'inflazione di fondo, poi, quella calcolata al netto dei beni più volatili come gli energetici e gli alimentari non lavorati, passa dall'1,7 per cento di agosto all'1,9 per cento di settembre. In crescita anche la componente al netto dei soli prodotti energetici: dall'1,6 per cento all'1,8 per cento. Il tasso di inflazione "acquisito" per il 2006, il valore che si registrerebbe se l'indice dei prezzi al consumo rimanesse sul livello di settembre fino a dicembre, è del 2,1 per cento.

Aumenti in linea con il tasso generale di inflazione in settembre per i testi scolastici. Rispetto allo stesso mese dello scorso anno, i prezzi dei libri sono aumentati, in coincidenza con la ripresa delle scuole, del 2% (+2,1% il tasso di inflazione). L'incremento del 2%, spiegano all'istituto di statistica, è il risultato di un aumento più significativo dei testi per la scuola media superiore (+2,1%) e meno elevato per i libri per la scuola media inferiore (+1,9%). In particolare a crescere di più sono stati i prezzi dei testi per i licei scientifici e per gli istituti magistrali (entrambi +2,2%). Variazioni del +2,1% per i licei classici, linguistici, artistici e per gli istituti d'arte, mentre aumentano del 2% i libri per gli istituti tecnici e professionali.

La riduzione di uno 0,1% rispetto ai dati provvisori - commenta Adiconsum - non deve portare a facili conclusioni di inflazione calante. Preoccupante resta invece per le famiglie la forte crescita sull'abitazione per l'elettricità e i combustibili a causa degli ultimi aumenti delle bolletta elettrica e del gas e sui trasporti.

L'associazione auspica che nella Finanziaria il Governo assuma qualche iniziativa per ricondurre le tariffe all'indice di inflazione.




Fonte: http://www.helpconsumatori.it
pubblicato il 16/10/2006 alle ore 13:59:28