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Pensioni donne, anzianità, uomini, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità per fermare referendum abolizione Legge Fornero

La Cassazione dà il primo via libera a referendum abrogativo riforma pensioni Fornero e si pensa a modifiche e interventi per non toccare gli 80 miliardi di euro di risparmi garantiti




La Cassazione ha dato il suo primo via libera al referendum proposto dalla Lega Nord per l’abrogazione della riforma pensioni Fornero: il leader Salvini ha annunciato solo due giorni fa “Oggi la Cassazione ha certificato che quota 500 mila firme è stata raggiunta. Grazie a tutti voi!!! Ora manca l’ultimo passaggio, l’ok della Corte Costituzionale. Se a Roma non ci faranno scherzi, in primavera si cancella la Fornero”. Attesa ora nuova risposta dalla Corte Costituzionale, che dovrà valutare la costituzionalità della proposta dare l’ultima approvazione.

Se l’approvazione finale dovesse arrivare, via libera ufficiale al referendum per l’abrogazione della riforma delle pensioni attuale. Ciò che ha particolarmente spinto la Lega a pensare di proporre un referendum di abrogazione totale della riforma Fornero, è l’aumento per tutti dell’età pensionabile, norma che ha causato emergenze sociali, dal caso esodati a quello dei Quota 96 della scuola, influendo, negativamente, anche sul mondo del lavoro, giacchè, per effetto di pensionamenti più tardi, ha reso impossibile il ricambio generazionale.
 
Cancellare del tutto la riforma pensioni Fornero, vorrebbe però significare rinunciare agli 80 miliardi di euro di risparmi che questa legge è in grado di assicurare fino al 2021 e poiché si tratta di una cifra considerevole per lo Stato italiano in questo momento di forte crisi economica, sarebbe meglio pensare ad attuare concretamente le modifiche proposte in questi mesi volte all’approvazione di piani di uscita anticipata e flessibile che sosterrebbero soprattutto quelle categorie di lavoratori che hanno particolarmente risentito dell’effetto delle norme Fornero.

Si tratta di lavoratori precoci, usuranti, Quota 96 della scuola, esodati che sono stati tutti bloccati nel loro cammino verso la pensione dalle regole entrate in vigore nel 2012. Per loro tornare alle vecchie norme sarebbe una grande vittoria, ma godrebbero allo stesso modo delle possibilità di prepensionamento se il governo dovesse decidere di approvare sistemi di uscita anticipata senza così intaccare la struttura della riforma Fornero e i suoi risparmi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il