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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: verso approvazione alcuni modifiche da Ministri seppur non da tutti

C’è chi auspica interventi, chi tace e chi ritiene ci voglia ancora tempo per intervenire sulla riforma pensioni eppure i cambiamenti sono evidentemente necessari




Nessuna novità dal ministro del Lavoro Poletti, nessuna novità nemmeno dal premier Renzi, mentre il ministro dell’Economia Padoan ribadisce che la riforma pensioni attuale rimarrà così com’è, nessun dietro front nemmeno sull’aumento della tassazione sui fondi pensioni, aprendo invece ad interventi sul welfare, e il ministro Boschi ha chiaramente spiegato come al momento non vi siano misure puntuali per i pensionati, parlando dei possibili aumenti per le pensioni minime nel 2015 o 2016, senza però alcuna certezza. Tutto ancora molto incerto e confuso su tempi e possibilità di interventi sulla riforma pensioni.

E mentre si continua a parlare di uscite anticipate e flessibili, a costo zero, per permettere di andare in pensione prima ai lavoratori che stanno particolarmente risentendo delle norme pensionistiche Fornero, e Cesare Damiano ha presentato la nuova uscita con Quota 100, a 62 anni di età e 38 di contributi, tre in più, dunque, rispetto ai 35 previsti dagli altri sistemi, il sottosegretario all’Economia Baretta si augura invece, contrariamente a quanto affermato dal ministro Padoan, che si possa ritornare sulla tassazione di fondi pensione e previdenza complementare, altrimenti si correrebbe il rischio di scoraggiare gli italiani dall’adesione a quella previdenza integrativa che invece negli altri Paesi europei viene fortemente incentivata.

Ma si sa, il sistema previdenziale italiano dovrebbe essere completamente rivisto e una nuova riforma pensioni Renzi dovrebbe avere basi completamente diverse dalle attuali. W le conferme di una situazione decisamente da rivedere arrivano dalle ultime notizie e richieste di Fmi e Ue, che hanno chiesto di rivedere le pensioni con dei tagli, e gli ultimi dati attestano come la spesa pensionistica italiana sia troppo elevata e si suoi requisiti più rigidi rispetto a quelli vigenti negli altri Paesi europei. Basti pensare che nel 2020, quando le norme Fornero entreranno a regime, l’Italia avrà il record dell’età pensionabile più alta tra tutti i Paesi dell’Unione Europea, come confermano proprio da Bruxelles.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il