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Pensioni donne, precoci, uomini, usuranti riforma Governo Renzi: novità verso accettazione dei Ministri anche se non da tutti

“Speriamo nel 2016 di riuscire ad agire sulle pensioni minime”: così il ministro Boschi sulle pensioni. Ma qual è la situazione attuale?




“Speriamo nel 2016 di riuscire ad agire sulle pensioni minime, purtroppo per il momento non abbiamo ancora misure dirette ai pensionati”: queste le ultimissime dichiarazioni del  ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, sulla questione pensioni tanto discussa. Il ministro ha precisato “Abbiamo dovuto fare una scelta difficile, come quella di puntare sui nuovi lavoratori” e si augura che gli aumenti tanto richiesti vengano attuati nel 2015, nel 2016, sempre che le risorse per farlo siano disponibili. Duplice il valore di queste parole che, da una parte, smontando le aspettative di quanti attendono magari a breve l’estensione del bonus di 80 euro anche ai pensionati, ma dall’altra creando nuove attese per il futuro, certo non prossimo.

Nessuna aperture alle modifiche auspicate sulla riforma pensioni dal ministro dell’Economia Padoan che dichiarato che la Legge di Stabilità, che sarà votata il 24 novembre, non deve essere ritoccata più di tanto, a partire dalla legge Fornero, che dovrebbe rimanere così com’è, e dalla tassazione su fondi pensioni che dovrebbe effettivamente salire al 20%. Aperture sull’argomento dal sottosegretario all’Economia Baretta che ha invece detto “Sul tema ci aspettiamo degli emendamenti, sulla base di questi valuteremo meglio la questione”.
 
Intanto, il Commissario Inps Tiziano Treu , in audizione alla commissione parlamentare, ritiene necessario pensare ad una riforma pensioni Renzi che preveda l’accesso alla pensione anticipata, soprattutto per quei lavoratori a cui mancano non più di 3 anni dalla pensione ricevendo un assegno mensile Inps ridotto, sulla scia di quanto previsto dal meccanismo del prestito pensionistico, come era stato avanzato dal ministro Poletti.

Ma è proprio il silenzio degli ultimi tempi del ministro del Lavoro sulla questione cuore, che ha sempre discusso, a scoraggiare su possibili interventi reali nella Legge di stabilità. Del resto era stato lui per primo ad annunciare, prima del voto sulla Legge di Stabilità, che la Manovra non avrebbe contenuto interventi sulle pensioni e così è stato. Ed ora il suo silenzio non fa ben sperare.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il