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Pensioni vecchiaia, uomini, donne Governo Renzi: riforma, novità modifiche verso aperture da ministri seppur non tutti

Quali le nuove proposte di uscita anticipata e le possibilità di modifiche riforma pensioni: situazione e posizioni ministri




Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, è sempre intervenuto nel dibattito sulla questione pensioni, insistendo per l’introduzione di una maggiore flessibilità, proponendo sistemi di uscita anticipata, come il prestito pensionistico, e ultimamente, la cancellazione delle penalizzazioni per chi decide di andare in pensione prima dei 62 anni, misura proposta in via sperimentale fino al 2017. Ma tutto tace:il ministro Poletti è da tempo ormai che non interviene sulle pensioni e questo non è un buon segno, considerando che ogni sua ‘mossa’ha sempre un significato e un riscontro.

Era stato lui ad annunciare, infatti, che nella Legge di Stabilità non ci sarebbero stati interventi sulle pensioni e così è stato. Intimorisce anche il silenzio del premier Renzi che tra lavoro, riforma elettorale e bonus vari, non fa mai riferimento alle pensioni, pur se le ultime notizie parlerebbero di una sorta di ‘piano segreto’ da attuare gradualmente a partire dal Jobs Act ma che potrebbe essere bloccato dopo gli ultimi attacchi Ue all’Italia.

E mentre il ministro Boschi nelle dichiarazioni di appena due giorni fa conferma che non vi sono effettivamente interventi per i pensionati al vaglio dell’esecutivo, augurandosi di poter effettivamente praticare quei rialzi alle pensioni minime nel 2015, nel 2016, arrivano nuove proposte di uscita anticipata per una riforma pensioni:  quella del prestito pensionistico rilanciata dal commissario Inps Treu, possibilità che permetterebbe a coloro cui mancano tre anni al raggiungimento della pensione di andare in pensione prima con un anticipo sulla pensione finale, come proposto dal ministro Poletti; e quella di Quota 100 di Cesare Damiano, che permetterebbe di accedere alla pensione, sommando età anagrafica, che dovrebbe essere di 62 per esempio, e contributiva, 38 anni di contributi. O si potrebbe anche andare in pensione a 58 anni di età e 42 di contributi ecc ecc.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il