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Legge Stabilità: pensioni, riforma Pos Obbligatorio, partita iva nuovi minimi, scuola, bonus bebè. Accoglienza alcune richieste

Misure della nuova Legge di Stabilità e possibili modifiche in arrivo per partite Iva, bonus bebè, Pos. Cosa prevedono e novità




La nuova Legge di Stabilità 2014-2015 potrebbe prevedere diverse modifiche nella sua versione finale, rispetto a quella che ha ricevuto il primo via libera in CdM. E’ stato innanzitutto approvata ufficialmente l’introduzione del modello 730 precompilato a partire dal 2015, che riguarderà lavoratori dipendenti e pensionati e che all’inizio conterrà esclusivamente i dati essenziali del contribuente stesso.

Il nuovo modello sarà inviato direttamente a casa dei contribuenti e riporterà i dati dell'anagrafe tributaria (quelli anagrafici, i parenti a carico, gli immobili e i terreni posseduti), quelli trasmessi da parte di soggetti terzi (ad esempio banche, assicurazioni ed enti previdenziali) e quelli previsti nelle certificazioni dei sostituti d'imposta, che dovranno comunicare i redditi da lavoro e le trattenute e se lo faranno in ritardo saranno sanzionati 100 euro per ciascun lavoratore.

Il nuovo modello di dichiarazione sarà disponibile online entro il 15 aprile e Caf e professionisti abilitati dovranno poi presentare il modello entro il 7 luglio. Modificato anche il bonus bebè, che non sarà automatico ma bisognerà inoltrare domanda all’Inps per riceverlo, verrà erogato mensilmente alle neo mamme fino al terzo anno di vita dei propri figli, naturali o adottati, e vale per famiglie che percepiscono fino a 90mila euro.

La nuova Legge di Stabilità prevede anche modifiche al regime delle partite Iva e al regime dei minimi. La versione iniziale  prevedeva nuove aliquote comprese tra  il 5 e il 15% ma un emendamento di Scelta Civica chiede di mantenere l’imposta sostitutiva al 5%. Altra novità riguarda le soglie di reddito di coloro che potranno accedere al regime dei minimi.

Si passerà dalla soglia attuale dei 30mila euro ad un range di redditi compresi tra i 15mila e i 40mila euro e in base al reddito dovrebbe essere applicata l’aliquota di tassazione. L’idea di Scelta Civica è quella di mantenere per tutti il limite del reddito al 30mila euro senza però limiti temporali, come previsto oggi e cioè di 5 anni o fino al 35esimo anno di età. Passando alla voce scuola, la Legge di Stabilità ha stanziato risorse per l’assunzione di 150mila precari della scuola, ma, secondo le ultime notizie, potrebbero essere anche meno.

La norma attuale prevede che questo valga per i primi cinque anni di attività o fino al 35esimo anno di età per coloro che guadagnano fino a 30mila euro all’anno e sottoposta a tassazione del 5%. Altra modifica riguarda l’ipotesi di concedere crediti di imposta a professionisti e imprese che si sono dotati di Pos per pagamenti con bancomat e carte di debito per gli importi superiori a 30 euro. Prevista inoltre l’introduzione di sanzioni che al momento non esistono per professionisti e commercianti che non si sono dotati del Pos anche se la norma era obbligatoria.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il