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Scadenze fiscali, acconti Novembre-Dicembre Irpef, Irap, Iva, Tasi, Imu, Tari: come pagare meno e fare ricalcolo

Tanti gli adempimenti fiscali di questi ultimi due mesi del’anno 2014. Quali sono, come effettuare versamenti e quanto pagare




Sono più di 221 gli adempimenti cui sono chiamati questo mese i contribuenti italiani, tra Iva, Irpef, Irap, Ires, cedolare secca, saldi Tasi e Imu e pagamento Tari. Tra gli appuntamenti più importanti, quello del 17 novembre, termine ultimo per i versamenti mensili delle ritenute fiscali, per le rate di Unico e per l'Iva periodica. Ma si parte il 10 novembre con il versamento dell’imposta di bollo, per cui istituti di credito, Sim, altri intermediari finanziari, società fiduciarie devono versare virtualmente l'imposta di bollo relativa agli assegni circolari in circolazione alla fine del terzo trimestre 2014; mentre Caf e professionisti abilitati dovranno consegnare a dipendenti e pensionati modello 730 integrativo e prospetto di liquidazione modello 730/3 integrativo; scade inoltre il termine di trasmissione telematica all'Agenzia delle Entrate dei dati contenuti nelle dichiarazioni integrative 730/2014 e i relativi modelli 730-4 integrativi.

Il17 novembre appuntamento con i versamenti Irpef, con pagamento a titolo di saldo per il 2013 e/o di primo acconto per il 2014, più relative addizionali; Iva, con versamenti relativi al terzo trimestre, al mese precedente o a titolo di saldo per il 2013; Irap, con la rata a titolo di saldo per l'anno 2013 e di primo acconto per l'anno 2014; cedolare secca, per il saldo per il 2013 e primo acconto per il 2014; Ires, per saldo per l'anno 2013 e primo acconto per l'anno 2014. Sempre il 17 novembre è il termine per i versamenti delle imposte sostitutive e i sostituti d’imposta dovranno versare le ritenute alla fonte operate nel mese precedente.

Il 17 novembre scade anche il primo termine del cosiddetto ravvedimento per regolarizzare versamenti di imposte e ritenute non effettuati (o effettuati in misura insufficiente) entro il 16 ottobre 2014, con la maggiorazione degli interessi legali e della sanzione ridotta al 3%. La misura riguarda, per esempio, chi entro lo scorso 16 ottobre non ha versato la prima rata Tasi nei Comuni che hanno prorogato il pagamento dell’acconto da giugno ad ottobre.

E’ bene chiarire che chi supererà questo periodo di ravvedimento (30) e non pagherà, dovrà versare ancora di più successivamente. Esattamente come accade per le altre imposta sopra riportate: è bene eseguire i pagamenti nelle scadenze indicate senza accumulare ulteriore ritardo che potrebbe significare sanzioni e more aggiuntive. Occhi, inoltre, alle possibili deduzioni sulle imposte che Caf, commercialisti e professionisti abilitati potranno operare in modo da versare di meno. Ricordiamo che per il pagamento Irap si considerano le vecchie aliquote, per effetto della cancellazione dell’Irap sul lavoro prevista nella nuova Legge di Stabilità.

In particolare, i versamenti per il 2014 saranno effettuati con un'aliquota più alta rispetto a quella ridotta dal decreto sul bonus Irpef (Dl 66/2014,), per cui bisognerà considerare l'aliquota ordinaria dell'Irap del 3,9% e non più del 3,5 %. E per il saldo Irap del 16 giugno 2015, non si potrà beneficiare della nuova agevolazione sulla deduzione integrale del costo del lavoro per contratti a tempo indeterminato.  

A dicembre, poi, appuntamento con gli acconti per il 2014, come l'Ires dal 101,5% fino al 130% per banche e assicurazioni o come l'Irpef al 100%. Il 16 dicembre appuntamento, invece, con il pagamento del saldo di Imu e Tasi; il 27 si paga l'acconto Iva, mentre il 29 ed il 18 dicembre scadono i termini per le presentazioni tardive rispettivamente dei modelli Unico e dei 770 e dei versamenti dell'ultima rata Tari nei Comuni che la prevedono.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il