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Legge Stabilità: pensioni, riforma, quota 96, blocco stipendi, statali e contratti, forze ordine, Imu, Tasi. Verifica emendamenti

Ultime proposte di modifica e possibilità di limatura per nuova Legge di Stabilità: cosa potrebbe cambiare per pensioni, Imu e Tasi? Anticipazioni




Si avvicina il voto, in programma il 24 novembre, sulla nuova Legge di Stabilità e piovono emendamenti volti a modificare la nuova Manovra. Un caos di richieste che rischiano di rimettere tutto in discussione, a partire dalle pensioni, per cui sembrano realmente poche le possibilità che qualcosa cambi, viste le chiare posizioni in merito del ministro dell’Economia Padoan, che sostiene come tutto debba rimanere così com’è, e del premier Renzi che tace sulla questione. Senza considerare le distanze in merito, prese anche dal ministro del Lavoro, che invece si è sempre occupato e fatto sentire sull’argomento.

Eppure tra chi chiede estensione del bonus di 80 euro anche ai pensionati, approvazione di meccanismi di uscita anticipata, detassazione pensioni  minime, cancellazione delle penalizzazioni per chi vuole andare in pensione prima dei 62 anni, almeno in via sperimentale fino al 2017, introduzione del contributo di solidarietà, arrivano anche nuovi emendamenti e interrogazioni parlamentari che cercano una soluzione per il caso dei Quota 96 della scuola.

Mentre la deputata Giacobbe del Pd chiede al governo immediate soluzioni per i Quota 96 della scuola ma anche per esodati e lavoratori precoci e usuranti; la Puppato ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Economia Padoan. Attese intanto decisioni ufficiali su erogazione del Tfr in busta paga, sia per quanto riguarda regime fiscale cui sarà soggetto, sia per durata prevista della misura, e lo sblocco degli stipendi di militari e forze dell’ordine per il 2015.

Nessuna intenzione di dietrofront invece sui tagli alle Regioni, nonostante le proteste i malcontenti degli entri locali. Altra novità probabilmente attesa, quello del riordino dei tributi locali sulla casa per una local tax, nuova tassa locale, che nasce sull’impronta del federalismo, al posto di Imu e Tasi e che, secondo Delrio, “una grandissima rivoluzione. Oggi i comuni hanno pezzi di Irpef e l'Imu con un pezzo allo Stato. Serve ora una separazione delle aliquote in cui i comuni hanno un solo pilastro fiscale e lo Stato ne ha un altro. Io credo che sia molto importante il tema di restituire la categoria dell'Imu ai Comuni e l'Irpef allo Stato, così ognuno saprà a chi dare la colpa se le tasse sono troppo alte”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il