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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia, uomini Governo Renzi: riforma novità emendamenti Legge Stabilità. Le modifiche realizzabili

Allargare ai pensionati il bonus di 80 euro, approvare piani di uscita anticipata, contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro tra gli emendamenti di modifica alla riforma pensioni




Allargare ai pensionati il bonus di 80 euro o istituire una no tax area, cancellare la tassazione ordinaria per il Tfr in busta paga, approvare sistemi di uscita anticipata, a costo zero, come prestito pensionistico, estensione del sistema contributivo per tutti, uscita a quota 100 o a 62 anni con 35 anni di contributi e una serie di penalizzazioni calcolate in base all’anno di anticipo in cui si decide di andare in pensione, eliminazione delle penalizzazioni per usuranti e precoci che vogliono andare in pensione prima dei 62 anni, ma anche revisione delle pensioni di reversibilità e invalidità, introduzione del contributo di solidarietà sulle cosiddette pensioni d’oro, che dovrebbero superare i 90 mila euro annui, nonché vantaggi per i pensionati vittime dell’amianto.

Continuano ad arrivare proposte di modifica in vista del voto finale sulla nuova Legge di Stabilità, per cambiare la riforma pensioni Fornero che sta suscitando tanto polemiche e discussioni per aver reso più rigidi i requisiti di accesso alla pensione. Il premier Renzi tace, il ministro dell’Economia Padoan ha chiaramente dichiarato che la legge pensionistica rimane così com’è, eppure partiti politici e forze sociali continuano a battersi per l’approvazione delle modifiche sperate.

E insieme ad essere interrogazioni parlamentari ed emendamenti che chiedono soluzioni definitive per il pensionamento dei 4mila lavoratori della scuola appartenenti alla Quota 96 della scuola, e una soluzione strutturale per gli esodati. Annunciata, infatti, già tempo fa dal ministro Poletti ma mai arrivata, la speranza sia che venga a messa punto ora per chiudere una volta per tutte questa partita diventata un vero e proprio caso sociale.

Le necessità di intervenire sulle pensioni, come confermato dalle ultime notizie, deriva anche dal bisogno di rimettere a posto i conti, in rosso, dell’Inps, rendendo più sostenibile e meno elevata la spesa pensionistica, e di riportare un’equità che oggi non sembra esserci, visto che i penalizzati della legge Fornero sono le categorie di lavoratori più impegnate in attività usuranti, come anche i precoci.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il