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Pensioni ultime notizie Governo Renzi: riforma, referendum abolizione Legge Fornero Lega non sostenuto da Movimento 5 Stelle

Posizioni su referendum di abrogazione della riforma pensioni Fornero e strade alternative. D’accordo i sindacati. No del M5S




Tornare alla possibilità di accesso alla pensione con 35 anni di contributi versati e un’età di 58-59 anni: questo l’obiettivo del referendum di abrogazione della riforma pensioni Fornero che è stato proposto da Matteo Salvini della Lega, che ha già ricevuto il primo via libera dalla Cassazione, che ha certificato la raccolta di 500mila firme, che attende ora il parere della Corte Costituzionale, e che ha riscosso anche l’appoggio dei sindacati. La leader della Cgil Camusso si è infatti detta già pronta a firmare il referendum, spiegando che se la Corte costituzionale desse parere positivo, la Cgil sarebbe favorevole.

Salvini del resto, esprimendo tutta la sua soddisfazione per l’o della Cassazione, ha anche detto “Se a Roma non ci faranno scherzi, in primavera si cancella la Fornero”. Ma se la cancellazione totale dell’attuale riforma pensioni farebbe tornare in vigore le vecchie regole pensionistiche rendendo più morbidi, nuovamente, i requisiti di accesso alla pensione, da una parte, dall’altra si creerebbe un buco di bilancio decisamente difficile da colmare.

Ed è principalmente questo il motivo per cui il Movimento 5 Stelle sta prendendo le distanze dal referendum lanciato da Salvini e intanto Beppe Grillo presenta un nuovo emendamento alla legge di Stabilità per chiedere, di nuovo, il reddito di cittadinanza che“garantisce al beneficiario, qualora sia unico componente del nucleo familiare, il raggiungimento anche tramite integrazione, di un reddito annuo netto pari a 7.200 euro, stabilito con riferimento alla soglia di povertà relativa definita dall’Istat per il 2013”.

Insieme ai sindacati, appoggiano l’intenzione di referendum di cancellazione totale della legge Fornero anche diverse regioni, come Lombardia ma anche Friuli Venezia Giulia, in cui, per singole decisioni, sono stati lanciati referendum abrogativi della riforma pensioni. Ma, come già detto, il buco che l’abolizione di questa legge creerebbe sarebbero davvero grosso, oltre il fatto che si andrebbe a cancellare una legge che, fino al 2021, è in grado di assicurare risparmi per ben 80 miliardi.

Per evitare, dunque, che il referendum vada a buon fine, mantenendo questi risparmi, che servono decisamente all’Italia in un momento di grossa difficoltà finanziaria come quella attuale, si potrebbe procedere a modifiche della riforma ricorrendo, magari, a quei piani di uscita anticipata a costo zero, come sistema contributivo per tutti, prestito pensionistico, uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, o con quota 100, che renderebbero più flessibile il sistema previdenziale, rispondendo dunque all’esigenza di uscita anticipata chiesta da molti lavoratori, ma senza stravolgere l’attuale impianto Fornero.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il