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Blocco stipendi, ripresa scatti contratti, mobilità obbligatoria statali, forze dell'ordine 2015: Legge Stabilità e Riforma PA

Confermato sblocco stipendi militari ma resta il blocco stipendi e contratti per tutti gli altri dipendenti pubblici. Le altre novità previste e posizione ministro Madia




Confermate promozioni e scatti di stipendio legati all'anzianità di servizio per militari e Forze di Polizia, tra le novità della Legge di Stabilità, ma resta confermato il blocco di stipendi e contratti per tutti gli altri dipendenti del pubblico impiego, per cui, però, dovrebbe ripartire la dinamica legata alla carriera permettendo agli stipendi di aumentare se previsti gli scatti automatici o nel casi di promozioni di carriera. Rinviato anche il pagamento dell'indennità di vacanza contrattuale fino al 2018.

Nonostante le proteste e le manifestazioni, il premier Renzi conferma il blocco degli stipendi delle P.A. per il 2015, aprendo alla possibilità di un eventuale sblocco dal 2016 ma solo se l'Italia uscirà della recessione e le condizioni economiche lo permetteranno.

Intanto, il ministro Madia annuncia “Stiamo chiudendo le tabelle di equiparazione” che serviranno per capire come inquadrare il lavoratore e la retribuzione da corrispondere in base all’inquadramento. Le tabelle in via di definizione sono riportate in un decreto già pronto e per cui si aspettano solo le ultime sistemazioni. Per quanto riguarda il discorso mobilità, il ministro Madia chiarisce che se spostato, “il lavoratore guadagnerà quanto guadagnava” e resta confermata la possibilità di spostamento obbligatorio del dipendente nel raggio dei 50 chilometri.

Altra novità della Legge di Stabilità prevede la revisione dell'Accordo Quadro di amministrazione delle Forze di Polizia ad Ordinamento Civile, dal prossimo mese di aprile 2015. Con questa novità il governo intende rinnovare l'accordo, del 2009, che definisce orari di servizio (turni, lavoro straordinario ecc.) e procedure per la contrattazione decentrata del personale della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato. Secondo quanto si legge nella Relazione Illustrativa al disegno di legge, ‘In sede di revisione degli Accordi nazionali quadro, si deve inoltre tenere conto del mutato assetto funzionale, organizzativo e di servizio, derivante in particolare dalle misure di contenimento della spesa pubblica previste dai provvedimenti in materia finanziaria dall'anno 2010, con particolare riferimento a quelle del parziale blocco del turn over nelle Forze di polizia ed alla conseguente elevazione dell'età media del personale in servizio’.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il