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Legge Stabilità: pensioni, riforma Pos obbligatorio professionisti, blocco stipendi statali, forze ordine, bonus bebè. Al via voti

Tanti gli emendamenti ancora in discussione per definire la nuova Legge di Stabilità: quali ancora allo studio e quali confermati




Al via oggi, martedì 11 novembre, i voti sugli emendamenti che dovrebbero terminare giovedì o al massimo protrarsi fino all’inizio della prossima settimana in Commissione e per poi arrivare al voto in Aula in Parlamento per quelli ammessi. Dei 3.700 emendamenti inizialmente proposti, circa 1600 sono stati eliminati e ne sono rimasti 2100. Dichiarati inammissibili, tra gli altri, gli emendamenti di Maino Marchi e Marco Causi (Pd) per una tassazione agevolata sull'anticipo del Tfr in busta paga, cioè non cumulabile con il resto dell'imponibile. Inammissibile, per mancanza di copertura, anche la proposta di modifica di Stefano Fassina per destinare anche agli statali il Tfr in busta paga e per farlo pagare direttamente dai datori di lavoro nelle imprese sotto i 50 dipendenti.

In discussione ancora gli emendamenti presentati per intervenire sulla riforma pensioni,  e il Pd, tra aumento di 80 euro per le pensioni minime, no tax area, revisione delle pensioni di invalidità e reversibilità, chiede anche di cancellare il giro di vite sui patronati e ‘ripristinare l'ammontare del fondo previsto per i patronati nel bilancio 2014  ed evitare così il ridimensionamento dei servizi che sono particolarmente utili per i cittadini, costretti altrimenti a ricorrere a più costose alternative’. Il M5S ha chiesto inoltre l’introduzione del prelievo di solidarietà sulle pensioni d’oro, che superano i 90mila euro, e la detassazione sulle pensioni più basse.

E’ sempre il M5S a chiedere anche l’introduzione del reddito di cittadinanza per famiglie numerose e a basso reddito, al posto degli 80 euro in busta paga; confermato poi lo sblocco degli stipendi per militari e forze dell’ordine, mentre restano bloccati contratti e stipendi per tutti gli altri dipendenti statali, e potrebbero essere sbloccati solo nel 2016, ha detto il premier Renzi, se saranno disponibili però le risorse necessarie.

Chiesta anche la revisione dell’erogazione del bonus di 80 euro alle neomamme: le richieste di modifica riguardano la soglia di reddito massima prevista 90mila che si chiede di abbassare a 70mila con la possibile conseguenza di dare questo beneficio a chi ne ha effettivamente più bisogno. Novità possibili in arrivo anche per l’uso del Pos obbligatorio: nonostante, infatti, il suo uso sia obbligatorio già da qualche mese per commercianti e liberi professionisti, non sono previste finora sanzioni ma potrebbero arrivare per chi non lo installa per permettere pagamenti con carte di credito e bancomat ai propri clienti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il