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Legge Stabilità: pensioni, riforma, quota 96, detrazioni, partita iva nuovi minimi. Continuano voti su emendamenti

Tra emendamenti pensioni, detrazioni, revisioni tasse e bonus e soluzioni quota 96 della scuola al via primi voti per modificare nuova Legge di Stabilità




Tra emendamenti per cambiare la riforma pensioni, definire in maniera ufficiale il nuovo regime dei minimi per le Partite Iva, per risolvere il caso dei Quota 96 della scuola, tra tagli tasse, detrazioni, e bonus, al via i primi voti che porteranno alla discussione degli emendamenti definitivi alla Legge di Stabilità che sarà discussa in Parlamento il prossimo 24 novembre. Dopo aver, infatti, incassato il via libera dall’Ue, la nuova Manovra si avvia ad essere dibattuta al governo, pur non senza scontri tra le diverse forze politiche.

Intanto dei 3.700 emendamenti, circa 1.600 sono stati dichiarati inammissibili dalla commissione Bilancio della Camera, e dei 2.100 rimanenti ne dovranno rimanere solo 500. Tra gli emendamenti dichiarati inammissibili, spiccano anche quelli del Pd che chiedevano di modificare la tassazione del Tfr in busta paga, misura cancellata per mancanza di coperture. Cancellata anche la proposta di erogare il Tfr in busta paga anche agli statali e farlo pagare direttamente dai datori di lavoro nelle imprese sotto i 50 dipendenti.

Bloccate anche le proposte che chiedevano lo stanziamento di 2 milioni per il settore ittico, 3 milioni per l'Istituto superiore di Sanità in Puglia, 30 milioni nel triennio per i collegamenti di trasporto marittimo veloce nello Stretto di Messina, 20 milioni in due anni per l'artigianato digitale e il tutor digitale. E’ stata cancellata anche la norma che prevedeva lo stanziamento di 10mila euro per ogni impresa di Genova colpita dall'alluvione dello scorso ottobre.

Anche in questo caso a bloccare la misura la mancanza di risorse. E intanto si attendono possibili novità per il bonus di 80 euro alla neomamme, che potrebbe veder scendere la soglia di reddito massimo entro cui sceglierlo da 90 a 70mila euro; novità per tassazione e redditi previsti dal nuovo regime dei minimi nonché per il pensionamento dei Quota 96 della scuola, per cui il governo potrebbe studiare una soluzione considerando che se questa non dovesse arrivare gli interessati inizieranno a rivolgersi ai singoli tribunali competenti, come avvenuto già a Salerno, vincendo le loro cause e andando comunque in pensione. Il Tribunale di Salerno solo qualche giorno fa ha, infatti, concesso a 42 Quota 96 salernitani la possibilità, in realtà già da loro conquistata, di accedere alla pensione tanto agognata.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il