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Pensioni, riforma, quota 96, amnistia, indulto, Legge Stabilità, Riforma Pubblica Amministrazione: novità oggi giovedì

Il governo Renzi a lavoro tra Legge di Stabilità e riforma della P.A.: emendamenti in discussioni e rassicurazioni del ministro Madia




Si discutono gli emendamenti di modifica alla Legge di Stabilità 2015 e tra attesa per le eventuali soluzioni per il pensionamento dei Quota 96 , novità pensioni che, tra le varie proposte presentate non contemplano quelle di uscita anticipata e flessibile tanto discusse e auspicate, si parla anche di abbassare la soglia di reddito, da 90mila a 70mila, per coloro che possono beneficiare del nuovo bonus bebè 2015, portare l’Iva al  4% anche per gli ebook, ecobonus al 65% per tutto il 2015 anche per gli interventi antisismici, cancellazione del taglio ai patronati, più fondi per la non autosufficienza e la Sla e per la ricerca, introduzione di una Local Tax, revisione delle tasse su Tfr e fondi pensione, anche se il governo sembra già voler bocciare queste misure.

Per il capitolo lavoro, le modifiche potrebbero toccare gli incentivi alle nuove assunzioni e si discute sul tema soprattutto dopo la richiesta di Cesare Damiano di concedere sgravi solo a chi non ha licenziato in precedenza. Sembra d’accordo il ministro del Lavoro Poletti che ha assicurato che il confronto è aperto e che questo è uno “dei punti su cui vale la pena lavorare”.  

Nulla di nuovo ancora, invece, sulle questione emergenza carceraria e misure di indulto e amnistia che continuano ancora a dividere, ed anche fortemente, il mondo politico. Notizie invece negative, dai sindacati, sull'eventuale perdite di lavoro nella P.A. anche se il ministro Madia ha garantito che nulla perderà il Lavoro. Il ministro ha precisato che la riforma della Pubblica Amministrazione punta a valorizzare dipendenti pubblici e servizi che arrivano ai cittadini e ha assicurato che per scuola e assunzioni annunciate ci sono già le risorse stanziate.

Inoltre, “Ci sono risorse per gli ammortizzatori sociali, sgravi fiscali per favorire l’occupazione, stiamo lavorando per far uscire una generazione dalla precarietà. Abbiamo messo in campo tutti gli strumenti per far uscire il Paese dalla crisi, solo allora dopo aver messo in salvo l’Italia, con condizioni economiche diverse, potremo pensare agli aumenti salariali e io farò in modo di aprire quei contratti”. E garantisce: “Noi stiamo lavorando per superare la precarietà, per far sì che chiunque lavori abbia una base di diritti, cosa che oggi non è garantita a tutti”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il