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Legge Stabilità: pensioni, riforma, blocco contratti statali e forza ordine, quota 96, patronati. Emendamenti approvati e aboliti

Come cambia la Legge di Stabilità e quali modifiche ancora aspettarsi: ancora possibili nuove soluzioni per il pensionamento dei Quota 96 della scuola




Sono ben 1.600 gli emendamenti dichiarati inammissibili alla Legge di Stabilità: ne restano ora da discutere 2.100, rispetto ai 3.700 presentati. Bloccato l'emendamento del Pd che chiedeva il ripristino della tassazione separata per il Tfr in busta paga, mentre è ancora aperta la discussione sull’aumento della tassa sui rendimenti dei fondi pensione, che dovrebbe passare dall’11,5% al 17%. Si lavora, poi, ad un innalzamento della deducibilità Imu dalla Irpef; a modifiche sul tetto massimo di stipendio valido per richiedere il nuovo bonus bebè da gennaio 2015; e alla cosiddetta Local Tax, che dovrebbe sostituire e comprendere tutte le imposte locali oggi previste, come Imu e Tasi.

Si discute intanto, ancora, della riforma dei patronati, per rivederne la chiusura, mentre al momento restano bloccati contratti e stipendi per i dipendenti pubblici, anche nel 2015, anche se ci sono importanti novità, come quella di una revisione dell'Accordo Quadro di amministrazione delle Forze di Polizia ad Ordinamento Civile, entro aprile 2015.

L’accordo prevede la definizione degli orari di servizio (turni, lavoro straordinario ecc.) e le procedure per la contrattazione decentrata del personale della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato, da organizzare in risposta alle esigenze rispetto ai compiti istituzionali della Forze di polizia. La revisione sarà attuata in base alla nuova situazione contingente dell’Italia e dell’assetto funzionale, organizzativo e di servizio, per il contenimento della spesa pubblica.

Intanto, Legge di Stabilità conferma gli scatti automatici di stipendio legati all'anzianità di servizio per militari e Forze di Polizia. A rischio trasferimento, intanto, anche ben 20mila i dipendenti delle province in esubero e che dovranno essere redistribuiti dalla provincia agli altri enti, come regioni e comuni. Questa redistributizione sarà accompagnata da una serie di tagli previsti, per un valore di circa sei miliardi da qui al 2017, che potrebbero abbattersi proprio sugli enti.

Intanto, il ministro Madia ha annunciato “Stiamo chiudendo le tabelle di equiparazione, che ti dicono come verrai inquadrato e che retribuzione avrai. Tabelle che sono contenute in un decreto, un Dpcm, praticamente pronto”. Si tratta di una novità importante per la mobilità di un dipendente da un'amministrazione all'altra e la Madia aassicura che non vi saranno ripercussioni negative per il lavoratore che “guadagnerà quanto guadagnava”.

Potrebbe tornare nuovamente in discussione possibili soluzioni per i pensionandi di Quota 96 della scuola, soprattutto dopo la sentenza del Tribunale di Salerno che permette l’accesso alla pensione di 42 dicenti salernitani e dopo i nuovi emendamenti di Pd e Sel che chiedono immediate soluzioni per i 4mila lavoratori della scuola.

E il governo potrebbe affrettarsi a trovarle considerando che se gli interessati non avranno risposte positive dall’esecutivo, si rivolgeranno ai Tribunali competenti che certamente riconosceranno, visto il precedente di Salerno, il diritto di accesso immediato alla pensione, vista la maturazione già raggiunta tempo fa dei requisiti pensionistici.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il