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Acconti tasse Irap, Irpef, Iva Novembre 2014 e scadenze Tasi, Imu Dicembre e revisione catasto fiscale in fase approvazione

Gli appuntamenti fiscali di questi mesi di fine anno, versamenti da effettuare cosa cambierà con la riforma del catasto. Le novità




Tutto pronto per le scadenze fiscali cui sono chiamati i contribuenti italiani in questi ultimi mesi di novembre e dicembre 2014. Il 17 novembre scade il termine per i versamenti mensili delle ritenute fiscali, per le rate di Unico e per l'Iva periodica e scadono i termini di versamenti Irpef, con pagamento a titolo di saldo per il 2013 e/o di primo acconto per il 2014, più relative addizionali; Iva, con versamenti relativi al terzo trimestre, al mese precedente o a titolo di saldo per il 2013; Irap, con la rata a titolo di saldo per l'anno 2013 e di primo acconto per l'anno 2014; cedolare secca, per il saldo per il 2013 e primo acconto per il 2014; Ires, per saldo per l'anno 2013 e primo acconto per l'anno 2014.

A dicembre, poi, appuntamento con gli acconti per il 2014, come l'Ires dal 101,5% fino al 130% per banche e assicurazioni o come l'Irpef al 100%. Il 16 dicembre scade invece il termine di pagamento dei saldi Imu e Tasi 2014. Chi non ha pagato l’acconto Tasi né a luglio né ad ottobre, paga comunque la nuova tassa sulla casa in un’unica soluzione sempre il 16 dicembre ma con l’aliquota base dell’1 per mille.

Intanto è arrivato il via libera del governo alla riforma del catasto tanto attesa., che interesserà oltre 62 milioni di immobili in tutta Italia. Una vera e propria rivoluzione perché cambierà il modo di calcolare il valore catastale dei fabbricati. Le nuove regole saranno comunque in vigore tra 3-5 anni, e comporteranno un aumento del valore di alcuni immobili fino al 180%.

La nuova riforma del catasto prevede, innanzitutto, la ridefinizione delle funzioni delle commissioni censuarie, organismi composti da esperti che dovranno rivedere i parametri degli estimi catastali, cioè i criteri con cui viene stabilito il valore degli immobili. Le commissioni censuarie saranno 106 e opereranno su base provinciale e ogni collegio sarà composto da 6 membri effettivi e da 6 supplenti, nominati dai tribunali tra i rappresentanti di enti pubblici come l'Agenzia delle Entrate, di associazioni di categoria e di alcuni ordini professionali (per esempio degli architetti, degli ingegneri e dei geometri).

Ogni commissione deve stabilire i nuovi criteri per la determinazione dei valori catastali dei fabbricati ch non si baseranno più sul numero dei vani ma sui metri quadri. Saranno questi a determinare il valore di mercato di un immobile, valore che poi verrà moltiplicato per la superficie di ciascun immobile. Per definire questi valori, si dovranno considerare le quotazioni rilevate nell'osservatorio sul mercato immobiliare dell'Agenzia delle Entrate, la zona di ubicazione dei fabbricati, il loro stato di conservazione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il