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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: Legge Stabilità, nuova delusione almeno al momento dopo tante promesse

Si parla tanto di interventi su riforma pensioni ma nessuna novità particolare e importante in nuova Legge di Stabilità ed è nuova delusione




La nuova Legge di Stabilità rischia di rivelarsi come l’ennesima delusione per quanti attendevano, finalmente, interventi sulla riforma pensioni attuale. E’ da mesi che viene indicata la nuova Manovra come limite entro il quale agire per cambiare l’attuale legge pensionistica ma, come chiaramente dimostrato negli ultimi giorni, secondo le ultime notizie, anche questo limite non è stato rispettato dal governo per mettere mano alla legge Fornero.

L’unica possibilità di cambiamento è quella di totale cancellazione della riforma pensioni oggi in vigore con il referendum abrogativo della Lega che ha già ricevuto il primo via dalla Cassazione e si avvia a ricevere il parere della Corte Costituzionale. Sostenuto anche dai sindacati, il referendum potrebbe far tornare in vigore le vecchie regole pensionistiche, per tutti, risolvendo gran parte dei problemi attuali, da esodati a Quota 996, ma facendo, allo stesso tempo, perdere allo Stato tutti i risparmi assicurati dalla legge Fornero.

Intanto, nessuna delle promesse annunciate dalle diverse forze politiche, come ministro del Lavoro Poletti, Baretta, Cesare Damiano, sono state mantenute tanto che, nonostante i diversi emendamenti presentati, non compaiono quei sistemi a costo zero che avrebbero potuto consentire un’uscita anticipata e flessibile ai lavoratori che lo desiderassero.

E sono saltati anche quegli emendamenti presentati per rivedere la tassazione, ordinaria, sul Tfr in busta paga e per chiedere una revisione dell’aumento di tassazione sui fondi pensioni, che dovrebbe passare dall’11,5% al 20%, misura su cui il governo non sembra intenzionato a fare dietrofront. Nulla è stato fatto nemmeno per la proroga della cosiddetta opzione contributivo donna, né tanto meno per risolvere una volta per tutte la questione dei Quota 96 della scuola. E si discute, invece, del problema della eventuale rivalutazione negativa che attende quest’anno le pensioni, legate all’andamento, decisamente critico, del Pil, ma su cui Inps e forze politiche hanno promesso impegno per non penalizzare ancora una volta i futuri pensionati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il