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Legge StabilitÓ: pensioni, riforma bonus 80 euro, partita iva nuovi minimi, Pos professionisti, scuola.Emendamenti approvati e non

Eliminati circa 1.600 emendamenti alla Legge di StabilitÓ: quali ancora in discussione, cosa prevedono e quali possibili novitÓ in vista




Circa 1.600 gli emendamenti alla Legge di Stabilità dichiarati inammissibili, su 3.700 proposte di modifica avanzate. In discussione ne restano ancora 2.100. Ne resteranno alla fine solo 500 da discutere e sui principali temi di Tfr in busta paga, nuovo bonus bebè 2015, tassazione sui fondi pensione e sulle casse previdenziali, riforma patronati, deducibilità Imu degli immobili produttivi, regime dei minimi per gli autonomi. Tutto dipenderà dalle risorse disponibili che potranno, o meno, essere impiegate, motivo che portato alla cancellazione di diversi emendamenti.

Finora, tra gli emendamenti dichiarati inammissibili quelli di Maino Marchi e Marco Causi (Pd) per l'anticipo del Tfr in busta sottoposto a tassazione separata, non cumulabile con il resto dell'imponibile; quello di Stefano Fassina per dare anche agli statali il Tfr in busta paga e farlo pagare direttamente dai datori di lavoro nelle imprese sotto i 50 dipendenti; dietrofront sull’aumento della tassazione sui fondi pensione, da lasciare all’11,5% piuttosto che portala al 20%.

Sul bonus bebè 2015, il governo sembra favorevole ad una possibile revisione del tetto di reddito al bonus mamme, oggi a 90.000 euro. Gli emendamenti chiedono di abbassare a 70mil; in discussione ancora anche la possibilità di aumentare la deducibilità Imu degli immobili di impresa, sapendo che ogni aumento di un punto (oggi è al 20%) prevede un aggravio di 20 milioni di euro. Presentato anche un emendamento per l'allargamento del reverse charge sull'Iva agli acquisti di beni effettuati da ipermercati, supermercati e discount alimentari, misura che porterebbe un guadagno di 728 milioni.

Le discussioni si concentrano anche sulla local tax, con l’obiettivo di creare un’unica imposta in cui far confluire Imu e Tasi; sulle possibili nuove sanzioni in arrivo per quei commercianti e liberi professionisti che non si sono ancora dotati di Pos per permettere ai propri clienti i pagamenti con carte di credito e bancomat. Diventa poi strutturale il bonus di 80 euro per i dipendenti pubblici che continuerà ad essere erogato a chi guadagna fino a 26mila euro e la cui platea di beneficiari non sarà allargate.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il