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Pensioni donne, vecchiaia, uomini, anzianità riforma Governo Renzi: novità rivalutazioni assegni negativa. Posizione INPS e Casse

Rivalutazione negativa delle pensioni per la prima volta a causa del Pil negativo: misure per evitare svalutazione ma Inps in crisi




Diverse le questioni pensioni da affrontare sulle pensioni, l’ultima riguarda la rivalutazioni negativa (a causa della crisi e dell’andamento negativo del Pil) che potrebbe portare ad una svalutazione delle pensioni piuttosto che ad un loro aumento. A causa della situazione economica di forte difficoltà che l’Italia sta attraversando, per la prima volta, i contributi versati dai lavoratori saranno rivalutati in negativo, per il coefficiente di rivalutazione che, associato all’andamento del Pil, è scivolato in territorio negativo facendo scendere il tasso di capitalizzazione 2014 a -01297%.

Ciò significa che un montante contributivo di 10mila euro peserà per 9.980 euro reali. Per recuperare risorse, il governo ha deciso di aumentare le tasse sui fondi pensione, portando l’aliquota dall’11,5 al 20%, il che vuol dire che otterrà rendimenti decisamente più bassi. E all’Inps, dove si registra un buco da quasi 13 miliardi di euro, mancano i soldi per rivalutare comunque positivamente le pensioni, diversa è la situazione delle casse private.

Pur colpite dalla Legge di Stabilità, che prevede una nuova stretta per i professionisti per cui viene aumentato il prelievo sui rendimenti dal 20 al 26%, misura che determinerà una riduzione degli assegni pensionistici di circa il 10%, non mancano comunque i soldi per evitare di svalutare le pensioni dei propri iscritti, circa due milioni. Fonti governative assicurano comunque che si sta lavorando per evitare che le pensioni siano colpite da tale svalutazione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il